Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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venerdì 10 maggio 2013

Gli spray possono provocare reazioni allergiche

Molti detergenti contengono principi attivi o additivi che sono dannosi per la salute. Particolare attenzione va prestata ai disinfettanti o ai detergenti con azione disinfettante. I detergenti in forma spray penetrano nei polmoni in profondità e possono causare problemi di salute.  

Le essenze rilasciano sostanze chimiche nell'aria. Inoltre, le candele profumate, i deodoranti per ambienti e i bastoncini d'incenso rilasciano anche i prodotti della combustione come i COV (composti organici volatili) e la formaldeide. 

Le persone affette da asma o da problemi allergici sono quelle maggiormente a rischio, indipendentemente che si usino profumi prodotti in modo naturale o sintetico. Tutte le essenze possono provocare un attacco di asma

Quindi, se vi è possibile, evitate l'utilizzo di essenze e di spray, o, quantomeno,  usateli con moderazione, avendo cura, prima di soggiornarvi, di ventilare gli ambienti pregni di sostanze chimiche. Inoltre, impiegate solo detergenti ecocompatibili: per le pulizie sono sufficienti i detergenti a base di sapone, in quanto, per la  pulizia quotidiana della casa, i detergenti con azione disinfettante non sono necessari.    

sabato 17 marzo 2012

Deodoranti per la casa tra gli "inquinanti domestici"

Diverse associazioni di consumatori europee, compresa l'italiana Altroconsumo, stanno lanciando un atto d'accusa contro i prodotti per deodorare e profumare la casa. Il Beuc, l'ufficio europeo delle associazioni di consumatori, ha realizzato uno studio con il contributo delle associazioni di consumatori di Italia, Francia, Spagna, Portogallo e Belgio. L'indagine europea ha misurato la qualità dell'aria nel caso di utilizzo di deodoranti ed altri prodotti profumati che vengono reclamizzati per la capacità di pulire e rinfrescare la casa, compresi detersivi per la pulizia contenenti profumo, e quelli che si utilizzano per mezzo di diffusori che funzionano liberando nell'aria sostanze organiche volatili.
I test condotti dalle associazioni di consumatori per valutare l'impatto sulla salute delle persone e sull'ambiente hanno riguardato 76 prodotti, di cui 27 presenti sul mercatomercato italiano.
Questi prodotti possono essere ripresi nella categoria delle sostanze inquinanti domestiche, in quanto piuttosto che migliorare l'aria, la inquinano. Alcuni deodoranti rilasciano sostanze inquinanti e cancerogene, quali benzene , stirene, eteri glicolici, formaldeide. Alcuni dovrebbero essere immediatamente ritirati dal mercato. Le persone sensibili, come i bambini, gli asmatici o le donne in gravidanza, non dovrebbero entrare o sostare in ambienti dove sono utilizzati tali prodotti.
Se presenti in forti quantità, la maggior parte di questi composti irritano gli occhi ed i polmoni, ma non è detto che la diffusione lenta e a piccolissime dosi di queste sostanze, così come avviene attraverso i diffusori che vanno più di moda di recente ed hanno sostituito quelli a diffusione istantanea, sia meno dannosa.
I diffusori elettrici rappresentano circa un terzo del mercato, mentre gel e candele occupano il 15% del mercato. Tali dispositivi riescono a diffondere il profumo in maniera molto volatile ed esso si diffonde immediatamente nell'aria.
Il 72% degli asmatici è costituito da persone sensibili ai profumi, che sono da considerare vere e proprie sostanze inquinanti dell'aria in grado anche di causare reazioni allergiche.
Alcuni prodotti contengono anche tracce di diossina, paradiclorobenzene, formolo, tutte sostanze nocive per la salute alle quali occorre ancora aggiungere l'acetaldeide che attacca in particolar modo il fegato.
Neanche le candele e l'incenso sono privi di colpe. Le candele liberano l'acroleina, la formaldeide e l'acetaldeide in concentrazioni in generale superiori alle norme raccomandate dall'agenzia europea per la tutela dell'ambiente (EPA).
L'esposizione ai fumi d'incenso è altrettanto a rischio. Essi contengono sostanze come i benzeni che causerebbero disturbi alla salute come la tosse, l'asma, delle dermatosi, e perfino il cancro.
Studi sugli animali dimostrano che dopo esposizione a quantità normale di un prodotto venduto nel commercio, quest'ultimi soffrivano per irritazioni della pelle e dei polmoni e manifestavano un rallentamento della respirazione e comportamenti anormali. Le associazioni dei consumatori chiedono alla Commissione europea, che ha redatto la direttiva REACH per la registrazione, valutazione e approvazione di alcune sostanze chimiche, e ai legislatori nazionali chiedono:
- che tutte le sostanze chimiche presenti in questi prodotti siano sottoposte a test tossicologici prima che sia autorizzata la vendita di tali deodoranti per casa;
- che le sostanze irritanti e allergeniche, quando presenti, siano dichiarate in etichetta;
- che siano ritirati dal mercato i deodoranti per ambiente che rilasciano sostanze cancerogene;
- che sia obbligatoriamente stampata su ogni prodotto la frase "non utilizzare in presenza di bambini, asmatici e donne incinta";
- siano sanzionati e ritirati i messaggi pubblicitari ingannevoli che dichiarano che tali prodotti "purificano l'aria".
fonte: italia salute- leonardo

lunedì 22 novembre 2010

Volvo e Ford garantiscono basse emissioni nell’abitacolo delle proprie vetture

Volvo: Tutti i nuovi modelli vengono verificati in condizioni simili a quelle in cui si troverebbero se fossero parcheggiati sotto il sole del Mediterraneo; ciò consente di misurare le emissioni dell'abitacolo a 65°C, una temperatura alla quale i materiali dell'abitacolo rilasciano normalmente emissioni nocive. Volvo ha tuttavia ridotto al minimo tali emissioni all'interno delle vetture utilizzando tessuti anallergici e materiali accuratamente selezionati. Dato che non esistono norme generalmente accettate riguardo la qualità dell'aria presente all'interno delle vetture, Volvo Cars ha stabilito propri requisiti in merito e li utilizza durante lo sviluppo dei suoi nuovi modelli.
Per soddisfare tali specifiche, tutti i tessuti impiegati all'interno delle vetture sono certificati da Oeko-Tex, mentre gli altri materiali, componenti e sistemi dell'abitacolo devono superare prove rigorose sia presso i fornitori, sia presso il laboratorio per i materiali di Volvo Cars. "I materiali delle finiture interne vengono approvati per l'uso nell'abitacolo delle nostre vetture soltanto dopo avere superato le nostre prove rigorose", spiega Patrik Libander, responsabile delle prove sui materiali per gli interni presso Volvo Cars. Lo standard Volvo stabilisce un limite severo per i composti organici volatili totali (TVOC, Total Volatile Organic Compounds), in quanto la presenza di livelli elevati di tali sostanze nell'aria dell'abitacolo produce cattivi odori, causa cefalee, nausee e capogiri, e può scatenare crisi di asma. Sono soggette a limiti rigorosi anche le aldeidi, e in particolare la formaldeide, in quanto possono causare allergie da contatto e respiratorie.
Dato che i materiali impiegati nell'abitacolo rilasciano tali sostanze a temperatura elevata, gli esperti di materiali di Volvo Cars utilizzano il simulatore di insolazione disponibile presso l'Istituto Svedese per le Prove e la Ricerca (Swedish Testing and Research Institute) per verificare che le emissioni dell'abitacolo dei nuovi modelli di vetture siano effettivamente basse. L'auto viene posteggiata sotto le lampade solari incandescenti fino a quando la temperatura interna raggiunge i 65°C, come accade al termine di una giornata di sosta al sole in un parcheggio. Le emissioni di Composti organici volatili totali (TVOC, Total Volatile Organic Compounds) e aldeidi vengono misurate analizzando i campioni di aria prelevati dall'abitacolo, consentendo la verifica del rispetto dei relativi livelli. I membri del ‘team dei nasi’ di Volvo Cars si accomodano inoltre nell'abitacolo della vettura, riscaldato dal sole, e ne valutano l'odore utilizzando una scala stabilita. Volvo effettua le prove di simulazione dell’insolazione dal 2000. "I risultati delle prove di simulazione dell'insolazione sono un elemento di rilievo dei rapporti forniti all'Associazione svedese per l'asma e le allergie al fine di ottenerne l'approvazione e la raccomandazione relativa all'aria presente all'interno dei modelli Volvo. L'Associazione raccomanda in totale quattro modelli Volvo, vale a dire la S80, la V70, la XC70 e la recentissima XC60", conclude Patrik Libander.
Ford: La Fiesta ha ricevuto il marchio di qualità "Allergy-Tested Interior" rilasciato dal TÜV Rheinland Group per gli interni a prova di allergie, seguendo le orme di Ford Focus, C-MAX, Kuga, Mondeo, S-MAX e Galaxy.
Il TÜV è un autorevole organismo indipendente tedesco che, attraverso test e valutazioni, certifica gli standard di qualità dei prodotti industriali e di consumo. La certificazione del TÜV garantisce quindi che i materiali scelti per gli interni consentono di ridurre al minimo il rischio di allergie.
Perchè un'azienda riceva il marchio, gli esperti del TÜV devono certificare che i materiali utilizzati per gli interni dei veicoli sono stati selezionati al fine di ridurre quanto più possibile il rischio di reazioni allergiche. Ford è la prima casa automobilistica a commercializzare veicoli che hanno ricevuto questa certificazione TÜV e conta di estenderla a molti altri modelli esistenti e futuri.
fonte: DueMotori.com

martedì 9 novembre 2010

L'aria nelle scuole: nociva più del traffico

FIRENZE. Che aria tira nelle nostre scuole? Non buona pare, almeno secondo i risultati del progetto Search presentati nel corso del convegno "Qualità dell'aria nelle scuole: un dovere di tutti, un diritto dei bambini. Insieme si può" organizzato dal ministero dell'Ambiente, da Federasma onlus (Federazione delle associazioni italiane di sostegno ai malati asmatici e allergici) e l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Le analisi e i sopralluoghi nelle scuole hanno messo in evidenza le interazioni esistenti tra inquinamento esterno e quello indoor: traffico, fermate di autobus e altre fonti fanno salire i valori delle polveri sottili (PM10) che, entrando nelle aule, raggiungono concentrazioni anche superiori agli 80 µg/m³ (per l'outdoor, la soglia è di 40 µg/m³). All'interno degli edifici scolastici, inoltre, le concentrazioni di formaldeide (inquinante chimico che si libera nell'aria da mobili, colle adesive, vernici, detergenti per la casa e spray mangia polvere) sono risultate più elevate rispetto alla media delle altre scuole europee, anche se rimangono lontane dai livelli di pericolosità indicati dall'Oms. Infine  umidità, cattiva ventilazione e caldo fanno aumentare anche altri allergeni come acari, muffe, pollini e provocare l'aumento della concentrazione di alcuni inquinanti chimici volatili. A fronte di questo quadro, il risultato sintetico dell'indagine effettuata su oltre 1000 bambini intervistati (13 scuole in 6 diverse Regioni): quasi il 30% soffre di rinite allergica e il 20 % tossisce frequentemente, spesso anche la notte ( 14%). Una delle conseguenze è anche l'aumento dei giorni di assenza  a scuola.

giovedì 23 settembre 2010

Perché i cosmetici e altri prodotti per la cura personale possono essere dannosi

I prodotti per la cura personale possono contenere ingredienti nocivi. "Naturale" e "biologico" spesso non sono sinonimi di "sicuro".
"Tutto è cominciato con gli smalti tossici. Circa un decennio fa, Jane Houlihan, che ora è il vice presidente senior della ricerca presso l'Environmental Working Group (EWG), era alla ricerca degli ftalati, una classe di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, nello smalto. Pochi anni dopo, l'organizzazione Health Care Without Harm, che stava lavorando per bandire gli ftalati dalle forniture e dalle attrezzature mediche, notò i dati del Centers for Disease Control (CDC) che mostravano che le donne in età fertile avevano alti livelli di ftalati in corpo. Si chiesero perché - e sospettarono dei cosmetici. Facendo squadra con Houlihan e EWG, hanno testato una vasta gamma di prodotti per la cura personale - nessuno dei quali aveva elencato gli ftalati nelle etichette - e hanno scoperto che oltre il 70% conteneva ftalati."
Così i gruppi ambientalisti hanno approfondito le indagini ed hanno trovato altre sostanze pericolose, che molto spesso non erano neppure presenti in etichetta, come la formaldeide e l'1,4-diossano (una sostanza cancerogena), anche nei rossetti, nei deodoranti e negli sciampo.
fonte: AlterNet 
         MCS America
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mercoledì 22 settembre 2010

Una ricerca della NASA viene in aiuto agli elettrosensibili... con un depuratore che non emette onde elettromagnetiche


La NASA (ente nazionale aerospaziale statunitense), dopo un accuratissimo studio durato 20 anni, ha individuato le piante da appartamento che riducono l'inquinamento indoor.
"Certe piante d'appartamento rimuovono da un ambiente chiuso il 50% delle sostanze tossiche, come il benzene o la formaldeide, che altrimenti circolerebbero libere nell'aria. Queste particelle vengono assorbite dalle foglie e convogliate dal fusto alle radici dove i microrganismi presenti le metabolizzano e le eliminano. Prendete una gerbera o un crisantemo: se non resistono più di qualche giorno e cominciano ad afflosciarsi, è ora di dare una ripulita all'aria di casa.
Come fare? Il ficus, quello con le enormi foglie verdi, protegge dalla formaldeide, contenuta nella carta da parati ma anche nei tessuti. Lo spatifillo mangia le tossine dell'acetone e dei trucioli del legno, mentre la dieffenbachia maculata riduce i veleni emessi da pitture, adesivi e sacchetti di plastica.

 E in ufficio, in particolare per la sala delle stampanti, è preziosa la dracaena, che assorbe il tricloroetilene, presente in tutti i toner". 

martedì 20 luglio 2010

ALCUNI COSMETICI POTREBBERO ESSERE DANNOSI: LEGGIAMO LE ETICHETTE

Nei prodotti per la cura personale ci sono molti componenti potenzialmente dannosi:
  • ftalati (distruttori endocrini, dannosi per il fegato e i testicoli, cancerogeni, scatenano l'asma nei bambini, producono difetti neonatali);
  • laurilsolfato di sodio  (schiumogeno che provoca: irritazione cutanea e oculare, perdita di capelli, microfessurazioni alle gengive ed ulcere aftose, aumento della permeabilità della pelle, migliorando l'assorbimento degli altri ingredienti chimici potenzialmente nocivi);
  • paraben (ampiamente utilizzato come  conservante nei cosmetici e prodotti per la cura dei capelli: distruttore ormonale, aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro, sterilità, reazioni cutanee allergiche e irritazione);
  • triclosan e triclocarban (comunemente utilizzati in prodotti anti-batterici: interferiscono con la funzionalità della tiroide, creano resistenza batterica agli antibiotici, indeboliscono il sistema immunitario, alterano gli ormoni sessuali, sono legati a difetti alla nascita, provocano il cancro; in un ambiente casalingo si combinano con il cloro dell'acqua di rubinetto e producono cloroformio e pericolose diossine clorurate - sostanze cancerogene);
  • idrochinone: vietato in molti paesi, è un ingrediente comune nei sbiancanti per la pelle. È un noto cancerogeno;
  • dietalonammina (DEA): si trova in quasi tutti i saponi convenzionali, shampoo, balsamo, creme e cosmetici; DEA è prontamente assorbita dalla pelle e si accumula negli organi interni. (irritante per la pelle e per gli occhi, provoca disturbi della vista, è collegata a danni al rene, cervello, midollo spinale, midollo osseo, fegato e pelle nei test sugli animali,  si combina col comune nitrato dei conservanti nei prodotti cosmetici e forma nitrosodiethanolamine (NDLA)-un potente cancerogeno); 
  • formaldeide: ancora usata come conservante in molti cosmetici, creme per il viso, shampoo, bagnoschiuma, deodoranti e prodotti per le unghie, causa:  irritazione di occhi, naso e gola, tosse, attacchi di asma, nausea, vomito, sanguinamento nasale, infezioni dell'orecchio, mal di testa, vertigini e  cancro negli animali da esperimento; infine, indebolisce il sistema immunitario .
Facciamo attenzione anche al profumo contenuto più o meno in tutti i prodotti per la cura del corpo; infatti, le aziende produttrici possono inserirvi una miriade di componenti, spesso dannosi, senza elencarli in etichetta in quanto esse sono proprietarie della "miscela" e la legge ne tutela la segretezza per proteggerne l'esclusiva.