Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
Visualizzazione post con etichetta qualità dell'aria. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta qualità dell'aria. Mostra tutti i post

lunedì 18 luglio 2011

La qualità dell'aria negli ambienti di lavoro

... è un fattore importante per la salute e la sicurezza, dal momento che i lavoratori vi trascorrono gran parte della propria vita.
L’aria degli ambienti confinati può infatti contenere composti chimici che possono essere cancerogeni e tossici.
Ad esempio i Voc, (composti organici volatili), il più noto dei quali è la formaldeide contenuta nelle colle, che sono causa di una vasta gamma di effetti che vanno dal disagio sensoriale fino a gravi alterazioni dello stato di salute. Senza contare le semplici esalazioni di detersivi, spray  o il fumo di sigaretta.
L’aria inoltre può contenere anche dannose nanoparticelle, come quelle derivanti dai toner


Partendo dall'osservazione e dall'analisi di dati  di epidemilogia molecolare, dati sperimentali  in vivo e in vitro, vi è una chiara evidenza  (ipotesi da verificare con ulteriori studi sperimentali)  che negli uffici si creerebbe una interazione tra ozono, vocs  (stirene, toluene, formaldeide) e PM 1- 2.5, che, in maniera sinergica  con la produzione di  sostanze reattive secondarie,  determinano un alto potenziale ossidativo.
Tale potenziale ossidativo reagisce con i materiali presenti nell’ambiente (rivestimenti delle pareti, legno dei mobili, materiale cartaceo, plastica) accelerandone la degradazione (ingiallimento del materiale cartaceo degli archivi) con ulteriore emissione di vocs  secondari ancora più reattivi.

Fonti: puntosicuro
inail
Foto: comefaretutto

martedì 9 novembre 2010

L'aria nelle scuole: nociva più del traffico

FIRENZE. Che aria tira nelle nostre scuole? Non buona pare, almeno secondo i risultati del progetto Search presentati nel corso del convegno "Qualità dell'aria nelle scuole: un dovere di tutti, un diritto dei bambini. Insieme si può" organizzato dal ministero dell'Ambiente, da Federasma onlus (Federazione delle associazioni italiane di sostegno ai malati asmatici e allergici) e l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Le analisi e i sopralluoghi nelle scuole hanno messo in evidenza le interazioni esistenti tra inquinamento esterno e quello indoor: traffico, fermate di autobus e altre fonti fanno salire i valori delle polveri sottili (PM10) che, entrando nelle aule, raggiungono concentrazioni anche superiori agli 80 µg/m³ (per l'outdoor, la soglia è di 40 µg/m³). All'interno degli edifici scolastici, inoltre, le concentrazioni di formaldeide (inquinante chimico che si libera nell'aria da mobili, colle adesive, vernici, detergenti per la casa e spray mangia polvere) sono risultate più elevate rispetto alla media delle altre scuole europee, anche se rimangono lontane dai livelli di pericolosità indicati dall'Oms. Infine  umidità, cattiva ventilazione e caldo fanno aumentare anche altri allergeni come acari, muffe, pollini e provocare l'aumento della concentrazione di alcuni inquinanti chimici volatili. A fronte di questo quadro, il risultato sintetico dell'indagine effettuata su oltre 1000 bambini intervistati (13 scuole in 6 diverse Regioni): quasi il 30% soffre di rinite allergica e il 20 % tossisce frequentemente, spesso anche la notte ( 14%). Una delle conseguenze è anche l'aumento dei giorni di assenza  a scuola.

venerdì 22 ottobre 2010

Un'abitazione speciale per malati di MCS

Nei pressi di Zurigo sorgerà una palazzina speciale: gli appartamenti sono infatti concepiti per le persone che soffrono di una grave e rara forma di allergia, la Multiple Chemical Sensitivity. Chi ne è affetto spera in un'esistenza migliore.
«Durante la mia vita ho trascorso migliaia di notti in camper. Attualmente dormo nei boschi, dove la temperatura è più fresca». Quella di Christian Schifferle è una scelta obbligata: «Non posso restare troppo a lungo in un ufficio o in un appartamento».

Il presidente della cooperativa edilizia Gesundes Wohnen MCS (abitare in modo sano MCS), soffre da anni di Multiple Chemical Sensitivity (sensibilità chimica multipla). 
«Avevamo pochi soldi, ma la convinzione che insieme avremmo potuto farcela». All'inizio del 2008, una cinquantina di persone affette da MCS ha dunque deciso di costituire una cooperativa edilizia con l'obiettivo di realizzare una casa con quindici appartamenti a prezzi accessibili (indicativamente: 3,5 stanze per 1.350 franchi mensili) destinata a questa categoria di persone.
Il progetto – del costo di 5,8 milioni di franchi – dovrebbe essere terminato nel 2013, nel comune di Leimbach, in una posizione favorevole anche dal profilo della qualità dell'aria e dell'elettrosmog. 
La caratteristica della futura costruzione – progettata dallo studio Zimmermann di Zurigo – è l'utilizzo prevalente della pietra naturale, evitando accuratamente la presenza di elementi chimici. Un concetto edificatorio che ricorda le costruzioni d'epoca romana. All'entrata di ogni unità abitativa vi sarà inoltre uno speciale impianto di purificazione, per eliminare i residui chimici. 
Questo progetto – unico in Europa – può beneficiare del sostegno concreto da parte della città di Zurigo e delle autorità federali: «Non è stato affatto facile. Si è trattato di un percorso di vent'anni, durante i quali abbiamo cercato di far comprendere la situazione di chi vive come noi, e l'importanza di avere case adeguate. Non si tratta di un lusso, bensì di un'esigenza vitale», spiega Schifferle. 
Proprio per questo motivo, Schifferle è convinto che la cooperativa riuscirà a reperire gli 1,3 milioni di franchi ancora necessari per completare il finanziamento del progetto.
L'auspicio della cooperativa di costruzione è che simili strutture possano sorgere anche in altre regioni: Christian Schifferle dice di conoscere alcune centinaia di persone che soffrono degli stessi problemi, anche se è difficile azzardare cifre più precise a livello nazionale.
«Le conseguenze di questa malattia sono tali da rendere molte persone inabili al lavoro. Se si potessero garantire strutture più adeguate, parecchie di loro potrebbero invece continuare a svolgere un'attività», constata.
Un altro punto dolente è costituito proprio dal riconoscimento dell'incapacità a svolgere un'attività: «Dato che questa malattia è ancora scarsamente nota, gli organi preposti sono restii a concedere rendite d'invalidità. Anche poiché le reazioni allergiche si scatenano in presenza di concentrazioni di sostanze chimiche perfettamente legali», spiega il dottor Tereh. 
In merito al fatto che molti specialisti mettono tuttora fortemente in dubbio l'esistenza della sensibilità chimica multipla, il medico conclude: «Fortunatamente la medicina non è ancora giunta alla fine della sua evoluzione. Quello che non può essere determinato con certezza oggi, lo sarà forse domani. È ciò che auguro a queste persone, condannate a vivere una condizione davvero drammatica».
fonte: swissinfo.ch

domenica 23 maggio 2010

Le sostanze chimiche influenzano negativamente le performance scolastiche dei nostri figli

"Dalle attuali, allarmanti stime risulta che 1 bambino su 6 negli USA ha oggi problemi di
sviluppo, tra cui difficoltà nell’apprendimento, disordini/deficit a livello di attenzione e
problemi comportamentali. Le cifre in Europa sono verosimilmente pressappoco analoghe.
Fattori interagenti, genetici, ambientali e sociali, sono importanti determinanti dello sviluppo e
della funzionalità cerebrale nei bambini.
In ogni caso, le sostanze chimiche diffuse
nell’ambiente sono una causa prevenibile (quindi evitabile -n.d.r.) di problemi della funzionalità cerebrale in molti
bambini."

Tratto da Le sostanze chimiche che danneggiano i nostri bambini 
dell'Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia