Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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sabato 3 novembre 2012

"Non mettete il petrolio addosso ai bambini!"


Nell'ambito di Vegan OK -EXPO SANA Edition 2012, il Dott. Zago, autore del biodizionario online 

interviene per insegnarci a riconoscere le sostanze tossiche contenute nei cosmetici e pone l'accento sui problemi che queste causano alle persone sensili come i bambini

"...leggendo le promesse di molti cosmetici ci chiediamo se non si tratti di veri e propri miracoli. Sappiamo tutti che i miracoli non li fanno i cosmetici, al massimo ci fanno stare meglio con noi stessi. La briga di leggere le composizioni è un dovere per ognuno di noi. I motivi principali sono almeno due.
- Se il cosmetico contiene delle sostanze allergizzanti devono essere riportate in etichetta ed una persona sensibile a queste sostanze non dovrebbe acquistare il prodotto.
- C’è poi il problema dell’accumulo. Molte sostanze sono limitate nella quantità utilizzabile in un cosmetico. Se però io uso uno shampoo con quella sostanza e poi un sapone che contiene la stessa e via dicendo, è chiaro che supero i limiti per i quali la sostanza è considerata sicura".
Fonte: PROMISELAND.it 
Il Dott. Zago si è interessato anche della Sensibilità Chimica Multipla e della "vita da cani" che fanno i malati. 
Per poter superare la fase critica, le persone multisensibili  vanno in Inghilterra a curarsi. Le cure sono personalizzate, infatti vengono impartite in base a particolari analisi del sangue attraverso le quali si risale alle sostanze che hanno causato l'intossicazione.

lunedì 16 luglio 2012

Attenzione agli ftalati contenuti nei cosmetici!

Favoriscono l'insorgenza del diabete B nelle donne.
Lo confermano due diversi studi scientifici: uno del Brigham and Women's Hospital (BWH) di Dallas e l'altro condotto  dai ricercatori svedesi dell'Università di Uppsala
fonti: csn-deutschland 
lastampa
leggi anche: 

Plastics chemicals linked to diabetes in women; blacks and Hispanics most exposed

martedì 30 novembre 2010

I rischi del mascara al mercurio

L’uso del mercurio nel mascara è pericoloso per la salute del nostro organismo. Con questa motivazione il Minnesota è stato il primo Stato americano a vietarne l’impiego come conservante nei cosmetici.
Avere ciglia da cerbiatto e uno sguardo ammaliante dal 1 gennaio del 2008 è più sicuro per le donne del Minnesota.
Il rischio per i commercianti che continuano a vendere prodotti cosmetici con l’aggiunta intenzionale di mercurio per preservarne le caratteristiche, è quello di pagare multe salatissime, che vanno dai 700 dollari per i venditori al dettaglio ai 10000 dollari per i produttori che non dichiarano sulle etichette dei prodotti la presenza di mercurio.
Sanzioni così pesanti non sono ingiustificate, dal momento che è stato dimostrato che gli effetti a lungo termine del mercurio, sono deleteri per il nostro organismo.
Secondo il senatore John Marty, democratico di Roseville che ne ha proposto il divieto: "il mercurio, anche in piccolissime percentuali, provoca seri danni neurologici."
Carl Herbrandson, tossicologo al Dipartimento di Stato per la salute: "I trucchi per gli occhi che contengono mercurio non causano problemi immediati per la salute, ma il mercurio si accumula nel corpo, ecco perché è sconsigliabile l’acquisto di prodotti che contengano mercurio, anche in piccole percentuali. Il mercurio è nocivo per l’organismo, in tutte le forme in cui può entrare nel corpo.
Il corpo potrebbe inalare una quantità di mercurio, anche da un contenitore di crema aperto, o dal mascara durante l’applicazione. I rischi non sono da sottovalutare: possibilità di sviluppo ridotto del cervello dei bambini e del feto, che sono più vulnerabili e maggiormente esposti agli effetti tossici del metallo. Ma può causare danni neurologici anche negli adulti."
Come evitare dunque il contatto con il mercurio? Una soluzione è controllare sempre bene l’etichetta dei cosmetici. Il problema è che molte volte non viene neanche segnato. Bisogna cercare di privilegiare prodotti il più naturali possibile, ma, soprattutto, saper distinguere le sostanze pericolose presenti nei cosmetici. Non è facile, visto che i nomi, per i non addetti ai lavori, dicono ben poco.

venerdì 5 novembre 2010

Un additivo mette a rischio la capacità riproduttiva maschile

Un additivo usato non solo nei prodotti cosmetici, come creme idratanti e gel, ma anche in alcuni alimenti - è stato associato ai danni al DNA nelle cellule dello sperma
Uno dei conservanti parabeni - il butil paraben (BP) - è stato messo in relazione col danno genetico dello sperma, secondo uno studio che ha confrontato i livelli di questo composto alla diversa attitudine riproduttiva negli uomini. Il danno al DNA nelle cellule degli spermatozoi può avere effetti negativi sulla capacità riproduttiva dell'uomo.
I risultati indicano che livelli più elevati di BP corrispondevano ad un maggiore danno al DNA allo sperma. Il nesso è stato ancora più forte quando il BP ed il bisfenolo-A (BPA) venivano associati.

giovedì 23 settembre 2010

Perché i cosmetici e altri prodotti per la cura personale possono essere dannosi

I prodotti per la cura personale possono contenere ingredienti nocivi. "Naturale" e "biologico" spesso non sono sinonimi di "sicuro".
"Tutto è cominciato con gli smalti tossici. Circa un decennio fa, Jane Houlihan, che ora è il vice presidente senior della ricerca presso l'Environmental Working Group (EWG), era alla ricerca degli ftalati, una classe di sostanze chimiche che alterano il sistema endocrino, nello smalto. Pochi anni dopo, l'organizzazione Health Care Without Harm, che stava lavorando per bandire gli ftalati dalle forniture e dalle attrezzature mediche, notò i dati del Centers for Disease Control (CDC) che mostravano che le donne in età fertile avevano alti livelli di ftalati in corpo. Si chiesero perché - e sospettarono dei cosmetici. Facendo squadra con Houlihan e EWG, hanno testato una vasta gamma di prodotti per la cura personale - nessuno dei quali aveva elencato gli ftalati nelle etichette - e hanno scoperto che oltre il 70% conteneva ftalati."
Così i gruppi ambientalisti hanno approfondito le indagini ed hanno trovato altre sostanze pericolose, che molto spesso non erano neppure presenti in etichetta, come la formaldeide e l'1,4-diossano (una sostanza cancerogena), anche nei rossetti, nei deodoranti e negli sciampo.
fonte: AlterNet 
         MCS America
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