Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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lunedì 23 maggio 2011

Ue: no al cadmio per gioielleria e plastiche


L'Unione europea ha approvato una nuova norma che prevede il divieto di utilizzare cadmio «In tutti i tipi di articoli di gioielleria, ad eccezione dei gioielli antichi. Il divieto riguarda anche il cadmio presente in tutte le plastiche e nelle bacchette per brasatura utilizzate per unire materiali dissimili in quanto, se inalati, i fumi liberati durante questo processo sono molto pericolosi».

Un comunicato della Commissione Ue sottolinea che «L'uso del cadmio negli articoli di gioielleria, nella plastica e nelle bacchette per brasatura sarà vietato nell'Ue dal dicembre 2011. In alcuni articoli di gioielleria, soprattutto nelle minuterie di fantasia importate, sono stati reperiti livelli elevati di cadmio, una sostanza pericolosa. I consumatori, compresi i bambini, rischiavano di essere esposti al cadmio attraverso il contatto con la cute o con la lingua. La nuova legislazione vieta l'uso del cadmio».
Il divieto garantisce ai consumatori dell'UE una maggiore protezione dall'esposizione al cadmio e ridurrà l'inquinamento ambientale provocato dal cadmio. Sarà adottato come modifica nel regolamento Reach.

giovedì 2 dicembre 2010

Reach: terminata la registrazione obbligatoria delle sostanze chimiche più pericolose

Dal 1° dicembre è vietato produrre e importare prodotti che non siano stati registrati presso l'Agenzia europea per la chimica (Echa) entro il 30 novembre.
"In particolare si tratta di prodotti a maggior rischio per effetti cancerogeni, mutamenti genetici e tossicità sul sistema riproduttivo. «Reach è un eccellente esempio di politica industriale integrata capace di dare priorità alla competitività e allo sviluppo sostenibile nel quadro della strategia Ue 2020» ha commentato il commissario all'industria Antonio Tajani.
Le domande presentate a Echa sono state 24.675 e ora, attraverso l'obbligo di registrazione, le aziende che trattano prodotti chimici sono tenute ad essere a conoscenza dei rischi che corrono e in teoria dovrebbero essere attrezzate per poterli prevedere ed affrontare. «Nei prossimi anni - ha dichiarato il commissario all'ambiente Janez Potocnik - le conoscenze acquisite grazie a Reach porteranno a ulteriori progressi nella sicurezza, a un minore inquinamento chimico, a scelte più "verdi" da parte di consumatori e imprese e, in generale, a un ambiente più pulito».
Altre scadenze importanti fissate dal programma Reach per la registrazione dei prodotti pericolosi sono previste al 1 giugno 2013 e al 1 giugno 2018."
Fonte: greenreport
Leggi anche: REACH in breve

lunedì 20 settembre 2010

New York sta per obbligare le grandi aziende di prodotti per la pulizia della casa a rivelare gli ingredienti chimici

Prima rivelazione nel suo genere accolta con entusiasmo dalla sanità, dai consumatori, dai lavoratori e dagli avvocati ambientali.
9 settembre 2010 - Albany, NY - Per la prima volta, lo Stato di New York obbligherà le industrie produttrici di articoli per la pulizia della casa a rivelare gli ingredienti chimici contenuti nei loro prodotti e gli eventuali rischi per la salute che essi rappresentano. L'intervento è stato fatto scattare dagli avvocati della salute pubblica e ambientale i quali hanno spinto il dipartimento di New York della conservazione ambientale a far rispettare i requisiti della pubblicità risalenti a ben 30 anni fa. Studi indipendenti indicano un legame tra le tante sostanze chimiche che si trovano comunemente nei prodotti di pulizia e gli effetti sulla salute che vanno dai danni al sistema nervoso alle perturbazioni ormonali. Con la crescente preoccupazione per i potenziali rischi dei prodotti chimici di questi prodotti, gli avvocati hanno lanciato una campagna di pressione sullo Stato affinchè si rispettasse il diritto dei consumatori di "conoscere" e cominciare ad applicare la legge di 33 anni fa.
Primo intervento politico nel suo genere, potrebbe avere ripercussioni nazionali, come impulso fondante qui e all'estero per la riforma delle sostanze chimiche tossiche. Il Congresso sta prendendo in considerazione di rivedere la legislazione e la politica sulle sostanze chimiche degli Stati Uniti e, nel mese di luglio, ha discusso un disegno di legge che obbliga l'industria chimica a dimostrare la sicurezza di una sostanza chimica prima di poter essere utilizzato nei prodotti. A livello internazionale, le aziende si stanno preparando a rispettare una legge simile a quella europea (nota come REACH), già entrata in vigore.
"Rivelare tutti gli ingredienti è un passo fondamentale verso la garanzia di prodotti più sicuri e più sani", ha detto Kathy Curtis, direttore politico di "Clean New York". "I consumatori in tutto il paese beneficeranno della guida di New York."
…"Molte sostanze chimiche nei prodotti di pulizia e deodoranti sono interferenti endocrini che, in studi su animali, alterano lo sviluppo della ghiandola mammaria e si sospetta che abbiano legami con il cancro. Il pubblico ha il diritto di sapere se alcuni dei prodotti chimici potenzialmente nocivi, come alchilfenoli, terpeni, benzene, alcuni agenti antimicrobici e alcuni muschi sintetici sono nei prodotti che utilizzano", ha detto Margaret Roberts Coordinatore dei Programmi di "Capital Region Action Against Breast Cancer!"
…"Con l'attuale legge di New York che protegge i bambini nelle scuole dalle sostanze chimiche tossiche contenute nei prodotti per la pulizia, l'esecuzione del presente obbligo di informativa darà ai genitori la possibilità di rendere la propria casa sicura come le scuole," Patti Wood direttore esecutivo della "Grassroots Environmental Education" .
fonte: Earth justice