Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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mercoledì 23 maggio 2012

Il Morbo di Parkinson dovuto ai pesticidi - in Francia è malattia professionale per gli agricoltori


 Il 7 maggio è entrato in vigore in Francia un decreto che conferisce al morbo di Parkinson lo status di malattia professionale per gli agricoltori e stabilisce esplicitamente un nesso di causalità tra questa patologia e l'uso di pesticidi.
Lo scorso febbraio, la vittoria in tribunale di un agricoltore che aveva intentato una causa contro la Monsanto per averlo avvelenato con i vapori di uno dei suoi erbicidi, Lasso, aveva già creato un precedente. A seguire una manifestazione di agricoltori al Salone dell'Agricoltura, presso lo stand dell'industria dei fitofarmaci, richiedeva il riconoscimento delle malattie professionali legate all'uso dei pesticidi e il ritiro dei prodotti pericolosi.
Il riconoscimento ufficiale rappresenta dunque una vittoria per questa mobilitazione e acquisisce un carattere importante sia a livello simbolico che concreto aprendo la possibilità a sostegni finanziari per l’incapacità di continuare a lavorare. Un percorso cui dar seguito in Italia aggredendo radicalmente le problematiche legate a produzione, uso e residui dell'agrochimica. Un esempio da seguire, dunque, e una strada, quella dei pesticidi, da abbandonare.
fonte: Associzione Italiana per l'Agricoltura Biologica

lunedì 25 luglio 2011

Repellenti antizanzara: sono un pericolo per il sistema nervoso!


Uno studio, pubblicato sulla rivista BioMed Central Biology, ha scoperto che  la  dietiltoluamide (DEET) può  agire direttamente sul sistema nervoso.

"Abbiamo riscontrato che la DEET inibisce l'attività di un enzima chiave del sistema nervoso centrale, l'acetilcolinesterasi, sia di insetti che di  mammiferi", hanno affermato i ricercatori. Negli esperimenti effettuati su scarafaggi e ratti, i ricercatori hanno trovato che la DEET blocca l'azione dell'enzima acetilcolinesterasi con conseguenze neurologiche. Questo è lo stesso meccanismo che provoca gli effetti tossici del carbammato e dei pesticidi organofosfati, come  quelli delle armi chimiche come il sarin ed il gas nervino VX. Ciò può significare che i repellenti e gli insetticidi contenenti DEET  possono effettivamente danneggiare il sistema nervoso umano. Ci sono anche le prove di forti implicazioni sugli effetti  per la salute  dell'esposizione prolungata, anche a basse dosi, di questi pesticidi pericolosi. Precedenti studi hanno ricercato il legame tra la DEET e le convulsioni nei bambini, ma questo studio è il primo a scoprire come questa sostanza chimica agisca direttamente sul sistema nervoso. I ricercatori hanno anche scoperto che gli effetti della DEET sono aumentati quando è stata usata in combinazione con gli organofosfati ed i carbammati (repellenti e insetticidi). Bahie Abou-Donia del Duke University Medical Center ha detto che le nuove scoperte sono in linea con le precedenti ricerche sui rischi della  DEET."DEET è una sostanza chimica efficace per la protezione contro gli insetti," ha affermato Abou-Donia. "Ma i risultati dimostrano che un'esposizione prolungata provoca danni neurologici, se questa è concomitante alla presenza  di altre sostanze chimiche e all'uso di  farmaci". 

I ricercatori suggeriscono alle donne incinta e ai bambini sotto i sei anni di evitare l'uso di repellenti contenenti DEET.

L'Environmental Protection Agency (USA) ha previsto una revisione della sicurezza della DEET per il 2012.

Abou-Donia è andato oltre, chiedendo di predisporre per tali prodotti  delle etichette di avvertimento sui potenziali danni neurologici.


Claudio Venturelli esperto di Entomologia Urbana e Sanitaria del Dipartimento di Sanità Pubblica di Cesena consiglia:  “Non fare mix di più sostanze e non usare repellenti e insetticidi insieme; poi acquistare il repellente giusto leggendo l’etichetta e tenendo conto che l’Accademia Americana di Pediatria raccomanda l’uso di repellente a concentrazione minima di Deet (7%) su bambini sotto i 12 anni. Poi non dobbiamo farci ingannare da diciture come ‘tutto naturale’, anche questi repellenti potrebbero contenere DEET“. 
Foto: benessereblog

mercoledì 1 giugno 2011

L'esposizione ad inquinanti organici persistenti (POP) predispone al diabete e a malattie cardiovascolari

Basse dosi di pesticidi organoclorurati e policlorobifenili predispongono a obesità, dislipidemia e insulino-resistenza, che sono i comuni precursori del diabete di tipo 2 e di malattie cardiovascolari.
Questi sono i risultati ai quali è pervenuto uno studio ventennale di alcuni ricercatori coreani.
fonte: PubMed/MEDLINE

martedì 14 dicembre 2010

Allarme pesticidi


VIDOR. «Pesticidi Cancro e Salute» il tema al centro del workshop a Vidor. Il convegno, giunto alla terza tappa dopo Conegliano e Pieve di Soligo, aveva lo scopo di sensibilizzare la popolazione, ma soprattutto i viticoltori sull'utilizzo dei pesticidi in agricoltura e sui danni alla salute che possono provocare. I quattro relatori si sono alternati discutendo tre temi fondamentali: il dottor Gustavo Mazzi, presidente dell'associazione medici per l'ambiente del Friuli, ha sottolineato come dal 2007 al 2009 l'incidenza dei tumori all'interno della Usl 7 abbia avuto una crescita media del 5% all'anno, portando le diagnosi per neoplasie maligne da una ogni 24 abitanti nel 2007 a una ogni 22 nel 2009, a fronte di una crescita delle vendite di pesticidi tra il 2007 e il 2008 del 20%. Dopo l'intervento del dottor Mazzi, Luciano De Biasi, un viticoltore che ha deciso di abbracciare la produzione biologica, ha spiegato come sia possibile abbandonare l'uso dei prodotti chimici utilizzando, per la protezione dell'uva, soltanto zolfo e rame. L'ultimo intervento, prima delle domande del pubblico, aveva lo scopo di sensibilizzare i cittadini sulla vicinanza dei vigneti alle scuole, agli asili e alle abitazioni, esponendo i bambini - molto più sensibili degli adulti - ai pesticidi nebulizzati sulle colture, ed è stato di Luciano Bortolamiol presidente dell'associazione Martin Pescatore.

di Stefano Baratto
Fonte: la tribuna di Treviso
Leggi anche: Pesticidi? NO, Grazie!             
             L'uso dei pesticidi e la biodiversità
             

domenica 28 novembre 2010

Pesticidi? NO, Grazie!

Prosecco e tumori
Gli effetti a lungo termine dovuti all’accumulo progressivo di questi veleni, veleni estranei all’organismo umano e sconosciuti allo stesso perché molecole chimiche di sintesi artificiali, sono di quattro tipi: cancerogeno (provocano tumori di decine di tipi), teratogeni (provocano modificazioni mostruose del feto), mutageni (creano tare ereditarie trasmesse nelle generazioni), interferenti endocrini (provocano sterilità sia maschile che femminile, alterazioni del sistema nervoso centrale come il Parkinson, iperattività nei bambini, deficienze mentali, depressione, etc). 

Non vogliamo aspettare 50 anni per mettere al bando determinate sostanze pericolose come è successo per il famigerato DDT o per l’amianto. 

Le preoccupazioni principali comunicate dai cittadini riguardano soprattutto genitori con bambini piccoli. A tal riguardo, recenti studi hanno evidenziato che, rispetto ad un adulto di 60 kg, le stesse dosi di veleni hanno una incidenza doppia su un ragazzo di 40 kg e addirittura quadrupla su un bambino di 20 kg. In conclusione: è ora, prima che la situazione diventi irreversibile, di mettere in atto le azioni opportune per ridurre al minimo l’uso di veleni in agricoltura, adeguandosi a quanto prescritto dalla recente normativa europea che prevede di incentivare l’agricoltura biologica e di seguire costantemente il principio di precauzione. 

Fonte: La Scienza Verde
Leggi anche: L'uso dei pesticidi e la biodiversità

sabato 4 settembre 2010

La "pandemia silenziosa" causata dagli interferenti endocrini



Le ampie ricerche messe insieme dal Dott. Rao*, prendono in causa anche numerose evidenze registrate da studi di profilo internazionale: "Due  ricercatori della Harvard School of Pubblic Health, spiega lo studioso dell'Inail,  hanno definito pandemia silenziosa una serie di danni neuro-psichici da interferenti endocrini (bisfenolo A, ftalati, diossine,  policlorobifenili (PCBs), idrocarburi poliaromatici (PAHs), furani,  pesticidi, xenoestrogeni) che si starebbero diffondendo, nell'indifferenza generale, interessando ormai almeno il 10 per cento dei bambini. Si stima - sottolinea Rao - che circa il 10 per cento delle donne, in Europa, sia affetto da endometriosi, e che dal 30 per cento al 40 per cento dei casi di infertilità femminile sia dovuto a endometriosi; in Italia le donne con diagnosi conclamata di endometriosi sono 3 milioni".
*Dott. Giacomo Rao, medico legale, dirigente medico e ricercatore dell'INAIL
leggi anche: Endometriosi: tra i fattori scatenanti, scoperto il bisfenolo A, presente nella plastica di uso quotidiano