Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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sabato 4 settembre 2010

La "pandemia silenziosa" causata dagli interferenti endocrini



Le ampie ricerche messe insieme dal Dott. Rao*, prendono in causa anche numerose evidenze registrate da studi di profilo internazionale: "Due  ricercatori della Harvard School of Pubblic Health, spiega lo studioso dell'Inail,  hanno definito pandemia silenziosa una serie di danni neuro-psichici da interferenti endocrini (bisfenolo A, ftalati, diossine,  policlorobifenili (PCBs), idrocarburi poliaromatici (PAHs), furani,  pesticidi, xenoestrogeni) che si starebbero diffondendo, nell'indifferenza generale, interessando ormai almeno il 10 per cento dei bambini. Si stima - sottolinea Rao - che circa il 10 per cento delle donne, in Europa, sia affetto da endometriosi, e che dal 30 per cento al 40 per cento dei casi di infertilità femminile sia dovuto a endometriosi; in Italia le donne con diagnosi conclamata di endometriosi sono 3 milioni".
*Dott. Giacomo Rao, medico legale, dirigente medico e ricercatore dell'INAIL
leggi anche: Endometriosi: tra i fattori scatenanti, scoperto il bisfenolo A, presente nella plastica di uso quotidiano

martedì 29 giugno 2010

Il principale fattore di rischio del cancro al seno è prevenibile ed è l'esposizione chimica ambientale

"Alcuni componenti dei profumi causano cambiamenti nell'equilibrio ormonale dell'organismo"
- Intervista a Nicolás Olea, esperto di medicina ambientale in Spagna (26/06/2010)
Professore della Facoltà di Medicina di Granada, è un pilastro della medicina ambientale in Spagna. Ha studiato molto gli effetti di alcuni composti chimici in malattie come il cancro al seno. E conosce il peso che i tanti inquinanti che imitano gli ormoni possono avere sulla malattia. Quando parla non lascia indifferente nessuno. Le esposizioni a sostanze contenute in pesticidi, plastica e cosmetici sono fattori che contribuiscono sull'incremento di questa patologia.

- Che cosa porta un medico a considerare i fattori ambientali coinvolti nel cancro al seno?
Nell'82 sono andato a Boston per studiare il cancro alla prostata. Dovevo fare un test e una prova non riusciva. E' stato un fallimento completo, credevano che avevo contaminato il laboratorio e il problema era che le provette di plastica che contenevano i sieri dei pazienti si estrogenizzavano. Abbiamo iniziato a trarre le conclusioni e ho visto che era la plastica che interferiva con il mio lavoro.
- Che effetto ha l'esposizione a queste sostanze sulla salute umana?
Quella che è stata inizialmente introdotta come un'ipotesi singolare è sempre più consolidata ed è che l'esposizione chimica ambientale della popolazione normale è molto importante in termini di quantità di composti chimici, varietà e frequenza. Molti di questi composti, classificati come inerti per anni, possono agire in combinazione e hanno un effetto ormonale.
- Si può evitare l'esposizione a questi composti?
"I principali fattori di protezione contro il cancro al seno secondo gli studi dell'Università di Granada sono: partorire prima dei 19 anni, avere più di quattro figli e accumulare 36 mesi di allattamento, che è il profilo delle nonne di oggi. Ma non consigliamo di cambiare i modelli della vita moderna nella salute riproduttiva. Ciò che è sì chiaro è che il
primo fattore di rischio prevenibile è l'esposizione chimica ambientale.
- Che mi dice dei pesticidi e della plastica?
 Molte persone hanno optato per l'agricoltura biologica. Non ci sono prove che questa offra prodotti migliori, ma è pur vero che presuppone una minore esposizione perché non vi è stato alcun trattamento chimico. Anche l'uso di plastica per alimenti rappresenta una significativa percentuale di esposizione alle sostanze chimiche. Il composto più diffuso nel sangue dell'americano medio negli anni '60 è stato DDT (dicloro difenil tricloroetano). Oggi, abbondano le plastiche nei tegami di tefal. Tutta questa introduzione di plastica nella nostra vita ha un prezzo.
- Quando agirà l'Amministrazione?
Mai. Probabilmente non ha le capacità, ma non ha neanche il coraggio di renderlo pubblico, crede che questo sia allarmismo sociale. L'Amministrazione non è arbitro in materia di salute umana, dovrebbe essere sempre dalla parte di chi rappresenta e deve essere custode della salute dei cittadini, oltre ad essere molto prudente e preventiva.
- Che cosa consiglia?
L'Amministrazione ritiene di tenere tutto sotto controllo, ha concentrato tutta la spesa sulla diagnosi precoce e sul trattamento, ma alla fine dobbiamo cominciare ad inserire il discorso della prevenzione in medicina. Finora la valutazione del rischio si è basata sulla dimostrazione del danno, cioè, qualcuno deve ammalarsi prima che
qualcun'altro decida. L'Unione Europea dice che le decisioni dovrebbero essere basate sul principio di precauzione o cautela.
L'amministrazione si è concentrata sulla diagnosi precoce e sul trattamento, ma è il caso di introdurre la prevenzione nella pratica clinica.
Il composto prevalente nel sangue di un americano medio è la plastica delle pentole in tefal.

Nicolás Olea
È Professore di Medicina Interna presso l'Università di Granada e Coordinatore di Ricerca Clinica dell'Ospedale di Granada. La sua specializzazione è in radiologia e oncologia. Si è laureato in Medicina nel 1977 ed ha 33 anni di esperienza professionale, di cui 14 come professore universitario. Lavora nella ricerca sul cancro della mammella. Nel 1982 è stato a Bruxelles per ulteriori studi in questo campo. Da lì è andato negli Stati Uniti ed ha iniziato a studiare a Boston il cancro alla prostata. Uno studio di laboratorio fallito lo ha portato a studiare gli effetti sulla salute umana dell'esposizione continua a diverse sostanze chimiche. Ha partecipato come relatore al corso di formazione organizzato dal Prof. Bruno Salvadori dell'unità di chirurgia mammaria  dell'ospedale di Cabueñes per discutere su "xenoestrogeni e cancro al seno".
fonte: No Fun