Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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lunedì 23 maggio 2011

Attenzione alla muffa che si annida nelle abitazioni

 Perdita di memoriamal di testavomito e reazioni allergiche. Sono gli effetti che può produrre il nemico che abbiamo in casaStachybotrys Chartarum, una muffa nera-verdastra, che alligna nelle abitazioni calde, umide e con scarsa ventilazione. Prolifera tra le mattonelle dei bagni e nelle guarnizioni degli impianti di condizionamento ma non disdegna il classico angolo di casa umido a causa di infiltrazioni d'acqua.

Una certa dimestichezza con le muffe l'abbiamo tutti: chi, infatti, non ha avuto la disavventura di una perdita d'acqua dai tubi dell'inquilino del piano di sopra? Ma questa è una muffa particolare che provoca seri danni alla nostra salute, tanto che negli Stati Uniti è chiamata "muffa tossica".


I rimedi sono quelli classici: far entrare aria e luce, non lasciare moquette, tappeti o parti di legno umidi, specialmente in cucina o nel bagno dove la presenza d'acqua è più accentuata.

Fonti: 
newsfood

mercoledì 6 aprile 2011

La muffa li fa gravemente ammalare: RISARCITI

Lunedì la Suprema Corte di Stato ha ribaltato una sentenza sommaria, sostenendo che l'esposizione a muffa tossica nella loro abitazione ha fatto ammalare gravemente due coniugi della Pennsylvania. 

I Gleason avevano collegato i loro problemi di salute alla muffa dopo aver visto una trasmissione televisiva "La tua casa ti fa ammare?" ed hanno fatto causa alla ditta che ha provocato le infiltrazioni d'acqua con la conseguente formazione di muffa nella loro abitazione. 

La Corte Suprema di Stato ha decretato la riapertura del caso di David e Leslie Gleason.
Il caso era stato dapprima archiviato (2001); poi, nel 2008, i coniugi Gleason hanno ottenuto un giudizio sommario; infine, lunedì scorso, la Corte Suprema si è espressa ribaltando il precedente verdetto della giuria e condannando la ditta responsabile dei danni a risarcire i coniugi.

fonte: thetimes-tribune

martedì 9 novembre 2010

L'aria nelle scuole: nociva più del traffico

FIRENZE. Che aria tira nelle nostre scuole? Non buona pare, almeno secondo i risultati del progetto Search presentati nel corso del convegno "Qualità dell'aria nelle scuole: un dovere di tutti, un diritto dei bambini. Insieme si può" organizzato dal ministero dell'Ambiente, da Federasma onlus (Federazione delle associazioni italiane di sostegno ai malati asmatici e allergici) e l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Le analisi e i sopralluoghi nelle scuole hanno messo in evidenza le interazioni esistenti tra inquinamento esterno e quello indoor: traffico, fermate di autobus e altre fonti fanno salire i valori delle polveri sottili (PM10) che, entrando nelle aule, raggiungono concentrazioni anche superiori agli 80 µg/m³ (per l'outdoor, la soglia è di 40 µg/m³). All'interno degli edifici scolastici, inoltre, le concentrazioni di formaldeide (inquinante chimico che si libera nell'aria da mobili, colle adesive, vernici, detergenti per la casa e spray mangia polvere) sono risultate più elevate rispetto alla media delle altre scuole europee, anche se rimangono lontane dai livelli di pericolosità indicati dall'Oms. Infine  umidità, cattiva ventilazione e caldo fanno aumentare anche altri allergeni come acari, muffe, pollini e provocare l'aumento della concentrazione di alcuni inquinanti chimici volatili. A fronte di questo quadro, il risultato sintetico dell'indagine effettuata su oltre 1000 bambini intervistati (13 scuole in 6 diverse Regioni): quasi il 30% soffre di rinite allergica e il 20 % tossisce frequentemente, spesso anche la notte ( 14%). Una delle conseguenze è anche l'aumento dei giorni di assenza  a scuola.

giovedì 31 dicembre 2009

La muffa è la causa principale della MCS degli insegnanti

Io mi sono ammalata nella scuola per il petrolio che i bidelli passavano tutti i giorni sul pavimento di marmo. Come se questo non bastasse, non sono mancate altre quisquiglie come:
  1. lavori in corso durante le lezioni ( vernici, pitture, cemento...)
  2. umidità di risalita (avevamo una parte delle aule nel seminterrato!!!)
  3. umidità dalle coperture (una volta, mentre eravamo in videoconferenza con una scuola maltese, pioveva nell'aula della proiezione. Quando, successivamente, i Maltesi sono venuti a scuola a trovarci, ci chiesero se pioveva ancora dentro la scuola!)
  4. muffa
  5. e dulcis in fundo... pesticidi!!!
Questi ultimi sono problemi comuni un po' in tutte le scuole, tanto che, negli USA
  • l'EPA (l'Agenzia per la Protezione Ambientale) ha approntato un kit proprio per le scuole:
  • esiste un'organizzazione per la prevenzione e la soluzione dei problemi della muffa nelle scuole:
A livello mondiale, inoltre, l'OMS ha pubblicato nel settembre 2009 le linee guida per la prevenzione dell'umidità e della muffa