Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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lunedì 22 novembre 2010

Volvo e Ford garantiscono basse emissioni nell’abitacolo delle proprie vetture

Volvo: Tutti i nuovi modelli vengono verificati in condizioni simili a quelle in cui si troverebbero se fossero parcheggiati sotto il sole del Mediterraneo; ciò consente di misurare le emissioni dell'abitacolo a 65°C, una temperatura alla quale i materiali dell'abitacolo rilasciano normalmente emissioni nocive. Volvo ha tuttavia ridotto al minimo tali emissioni all'interno delle vetture utilizzando tessuti anallergici e materiali accuratamente selezionati. Dato che non esistono norme generalmente accettate riguardo la qualità dell'aria presente all'interno delle vetture, Volvo Cars ha stabilito propri requisiti in merito e li utilizza durante lo sviluppo dei suoi nuovi modelli.
Per soddisfare tali specifiche, tutti i tessuti impiegati all'interno delle vetture sono certificati da Oeko-Tex, mentre gli altri materiali, componenti e sistemi dell'abitacolo devono superare prove rigorose sia presso i fornitori, sia presso il laboratorio per i materiali di Volvo Cars. "I materiali delle finiture interne vengono approvati per l'uso nell'abitacolo delle nostre vetture soltanto dopo avere superato le nostre prove rigorose", spiega Patrik Libander, responsabile delle prove sui materiali per gli interni presso Volvo Cars. Lo standard Volvo stabilisce un limite severo per i composti organici volatili totali (TVOC, Total Volatile Organic Compounds), in quanto la presenza di livelli elevati di tali sostanze nell'aria dell'abitacolo produce cattivi odori, causa cefalee, nausee e capogiri, e può scatenare crisi di asma. Sono soggette a limiti rigorosi anche le aldeidi, e in particolare la formaldeide, in quanto possono causare allergie da contatto e respiratorie.
Dato che i materiali impiegati nell'abitacolo rilasciano tali sostanze a temperatura elevata, gli esperti di materiali di Volvo Cars utilizzano il simulatore di insolazione disponibile presso l'Istituto Svedese per le Prove e la Ricerca (Swedish Testing and Research Institute) per verificare che le emissioni dell'abitacolo dei nuovi modelli di vetture siano effettivamente basse. L'auto viene posteggiata sotto le lampade solari incandescenti fino a quando la temperatura interna raggiunge i 65°C, come accade al termine di una giornata di sosta al sole in un parcheggio. Le emissioni di Composti organici volatili totali (TVOC, Total Volatile Organic Compounds) e aldeidi vengono misurate analizzando i campioni di aria prelevati dall'abitacolo, consentendo la verifica del rispetto dei relativi livelli. I membri del ‘team dei nasi’ di Volvo Cars si accomodano inoltre nell'abitacolo della vettura, riscaldato dal sole, e ne valutano l'odore utilizzando una scala stabilita. Volvo effettua le prove di simulazione dell’insolazione dal 2000. "I risultati delle prove di simulazione dell'insolazione sono un elemento di rilievo dei rapporti forniti all'Associazione svedese per l'asma e le allergie al fine di ottenerne l'approvazione e la raccomandazione relativa all'aria presente all'interno dei modelli Volvo. L'Associazione raccomanda in totale quattro modelli Volvo, vale a dire la S80, la V70, la XC70 e la recentissima XC60", conclude Patrik Libander.
Ford: La Fiesta ha ricevuto il marchio di qualità "Allergy-Tested Interior" rilasciato dal TÜV Rheinland Group per gli interni a prova di allergie, seguendo le orme di Ford Focus, C-MAX, Kuga, Mondeo, S-MAX e Galaxy.
Il TÜV è un autorevole organismo indipendente tedesco che, attraverso test e valutazioni, certifica gli standard di qualità dei prodotti industriali e di consumo. La certificazione del TÜV garantisce quindi che i materiali scelti per gli interni consentono di ridurre al minimo il rischio di allergie.
Perchè un'azienda riceva il marchio, gli esperti del TÜV devono certificare che i materiali utilizzati per gli interni dei veicoli sono stati selezionati al fine di ridurre quanto più possibile il rischio di reazioni allergiche. Ford è la prima casa automobilistica a commercializzare veicoli che hanno ricevuto questa certificazione TÜV e conta di estenderla a molti altri modelli esistenti e futuri.
fonte: DueMotori.com

martedì 2 novembre 2010

Deodoranti per auto sotto accusa

Coprire aria di chiuso e cattivo odore nell'abitacolo dell'automobile con un deodorante? Meglio accantonare l'idea: ricorrere a questo o ad altri prodotti per profumare l'aria non aiuta, anzi. Perché nei deodoranti per auto di naturale c'è ben poco, e anzi sono presenti sostanze chimiche dannose o indesiderate. Lo rivela un  test dell'associazione di difesa dei consumatori Altroconsumo.
Esistono diversi tipi di deodoranti per auto: ci sono diffusori, liquidi e gel. La maggior parte di questi prodotti è composta per il 95 per cento da derivati del petrolio. I 'profumini' possono contenere, cioè, sostanze irritanti, allergeniche e a volte dannose, mascherate da fragranze che dovrebbero risultare gradevoli. Nelle persone più sensibili, gli allergici e gli asmatici, respirare questi effluvi può aumentare il rischio di problemi respiratori, mal di testa e nausea. Anche se ciò non succede, l'uso di questi prodotti è comunque sconsigliabile.
Linalolo
I primi a dover stare alla larga dai profumini per auto sono i soggetti allergici, sostiene Altroconsumo. Limonene, eugenolo e linalolo, per esempio, sono alcune delle fragranze a rischio. Il comitato europeo per la sicurezza dei cosmetici ha stilato una lista di 26 sostanze considerate allergeniche per la pelle, la cui presenza deve essere dichiarata con evidenza in etichetta. Nel test solo due prodotti sono privi di queste sostanze a rischio. In questi deodoranti ci sono anche sostanze irritanti per gli occhi, per la gola, per le vie respiratorie e per la pelle. Alcune sono di sintesi chimica (come il benzilacetato, l'acido acetico, l'etanolo), altre sono di origine naturale (è il caso di canfora, mentolo e citronellolo), ma non per questo sono innocue, soprattutto se respirate in concentrazioni elevate. Infine troviamo alcune sostanze indesiderabili, come thujone o acetone, di cui non si conoscono i possibili effetti in combinazione con altri ingredienti.