Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
Visualizzazione post con etichetta Prof. Genovesi. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Prof. Genovesi. Mostra tutti i post

domenica 5 settembre 2010

Il prof. Genovesi: lettera sull'M.C.S. per l'ISDE

Ho letto il programma del convegno sulle malattie rare che si terrà a Firenze il 20 Settembre prossimo e, devo dire, ancora una volta ho dovuto constatare la superficialità con la quale, nella presentazione del programma, viene citata l'MCS, definita patologia di origine psichica con l'avallo di prestigiose società scientifiche. 
Le istituzioni citate definiscono il problema noncuranti della pessima figura scientifica che fanno di fronte all'entourage che realmente lavora ed ha lavorato sull'MCS con accuratezza metodologica tale da fornire oggi una serie di dati incontrovertibili relativi ai meccanismi biologici alla base dell'MCS, dal coinvolgimento dello stress ossidativo, alle manifestazioni limbiche, dai polimorfismi dei geni coinvolti (con riferimento particolare alla CAT, alla GST, ai citocromi ecc.) al ruolo della NOS (ossido nitrico sintetasi) fino all'epigenetica della malattia, meccanismi di sicuro molteplici e da riordinare nel loro processing ma certamente in grado di consentirci di escludere che il problema rappresenti la "tipica condizione" di una società sempre più tecnofobica e chemio fobica.

Non conosco alcun membro dell'Accademia Americana di Allergologia ed Immunologia, o dell'American Medical Association of Physicians, che abbia fatto e pubblicato studi seri sulla Sensibilità Chimica Multipla o sull'elettrosensibilità (e qui sono pronto ad essere smentito); eppure si permettono celandosi dietro altisonanti acronimi di società scientifiche che possono creare imbarazzo culturale solo nei medici ignoranti, si permettono, dicevo, di esprimere pareri privi di fondamento su una patologia che non conoscono, perchè non la studiano realmente.

Non voglio azzardare ipotesi su questo atteggiamento.

Come non citare, viceversa, ben altre categorie di ricercatori che hanno e stanno dedicando la vita al problema MCS (Jean Monroe di Londra, Grace Ziem dell'Università del Maryland, Martin Pall dell'Università di Washington, William J.Rea di Dallas, ecc.), definendolo in tutti i suoi aspetti biochimici?

È sicuramente molto complesso il mondo dell'MCS, soprattutto per chi lavora come me, sul campo ed assiste i malati ancor prima di speculare sui risultati delle indagini svolte, tuttavia, la mia esperienza scientifica relativa alla patologia in oggetto, mi consente di escludere che l'MCS sia una malattia psichiatrica ed è inacettabile che ancora si discuta su questo, per quanto ciò avvenga in contesti relativamente limitati.

Roma: 23/08/2010                                              Giuseppe Genovesi


                                                 Dipartimento di Medicina Sperimentale (è il nuovo nome)
                                                 Policlinico Umberto I - Università La Sapienza di Roma
fonte: A.N.Chi.Se

lunedì 16 agosto 2010

Estremamente pericoloso somministrare sedativi alla maggior parte dei malati di MCS

Lo afferma il Prof. Genovesi del Dipartimento di Fisiopatologia Medica del Policlinico Umberto I di Roma in una lettera aperta, in cui  illustra i risultati delle indagini eseguite all'IDI, su sua indicazione, dai malati di MCS. "Abbiamo una casistica di circa 200 casi, 70 dei quali   dallo   screening già  effettuato  presentano dei risultati incontrovertibili; il 100% dei pazienti possiede, infatti, un'alterazione funzionalmente molto significativa di un gene che produce un enzima fondamentale per eliminare i radicali liberi, il 90% circa possiede una spiccata riduzione funzionale di un altro enzima chiave nell'eliminazione dei radicali liberi ed è superfluo dire che, ovviamente, i controlli fatti su persone non affette dall'MCS, hanno mostrato le alterazioni esaminate solo in circa il 20% dei casi e la maggior parte delle volte non associate tra di loro come invece accade nell'MCS. Tuttavia l'elemento più significativo e paradossale, forse, è che la maggior parte dei malati affetti da MCS ha un'alterazione funzionale di una classe di enzimi che servono a metabolizzare le benzodiazepine e i neurolettici cioè proprio quella classe di farmaci che i medici ignoranti prescriverebbero ai pazienti ritenendoli "picchiatelli"; non solo quei farmaci sarebbero inefficaci come sedativi o deliriolitici, ma soprattutto sarebbero estremamente pericolosi su un organismo non in grado di utilizzarli correttamente ed eliminarli adeguatamente."
fonte: disabili.com
La tossicità dei metalli pesanti e di altri inquinanti abbassano i livelli di ossigeno nel sangue favorendo lo stress ossidativo
fonte foto: stepstoperfecthealth

domenica 16 maggio 2010

Definizione biologica della Sensibilità Chimica Multipla: studio sui malati di MCS

Ad aprile un'équipe di ricercatori del Policlinico Umberto 1°, dell'IDI, dell'Università di Siena e dell'Università di Upssala (Svezia) ha pubblicato una ricerca effettuata sui malati  di MCS

Definizione biologica della sensibilità multipla chimica dallo stato redox e dal profilo delle citochine e non dai polimorfismi degli enzimi che metabolizzano gli xenobiotici


Chiara De Luca, Maria G. Scordo, Eleonora Cesareo, Saveria Pastore, Serena Mariani, Gianluca Maiani, Andrea Stancato, Beatrice Loreti, Giuseppe Valacchi, Carla Lubrano, Desanka Raskovic, Luigia De Padova, Giuseppe Genovesi, Liudmila G. Korkina 
AbstractBackground
Multiple chemical sensitivity (MCS) is a poorly clinically and biologically defined environment-associated syndrome. Although dysfunctions of phase I/phase II metabolizing enzymes and redox imbalance have been hypothesized, corresponding genetic and metabolic parameters in MCS have not been systematically examined.

Objectives
We sought for genetic, immunological, and metabolic markers in MCS.

Methods
We genotyped patients with diagnosis of MCS, suspected MCS and Italian healthy controls for allelic variants of cytochrome P450 isoforms (CYP2C9, CYP2C19, CYP2D6, and CYP3A5), UDP-glucuronosyl transferase (UGT1A1), and glutathione S-transferases (GSTP1, GSTM1, and GSTT1). Erythrocyte membrane fatty acids, antioxidant (catalase, superoxide dismutase (SOD)) and glutathione metabolizing (GST, glutathione peroxidase (Gpx)) enzymes, whole blood chemiluminescence, total antioxidant capacity, levels of nitrites/nitrates, glutathione, HNE-protein adducts, and a wide spectrum of cytokines in the plasma were determined.

Results
Allele and genotype frequencies of CYPs, UGT, GSTM, GSTT, and GSTP were similar in the Italian MCS patients and in the control populations. The activities of erythrocyte catalase and GST were lower, whereas Gpx was higher than normal. Both reduced and oxidised glutathione were decreased, whereas nitrites/nitrates were increased in the MCS groups. The MCS fatty acid profile was shifted to saturated compartment and IFNgamma, IL-8, IL-10, MCP-1, PDGFbb, and VEGF were increased.

Conclusions
Altered redox and cytokine patterns suggest inhibition of expression/activity of metabolizing and antioxidant enzymes in MCS. Metabolic parameters indicating accelerated lipid oxidation, increased nitric oxide production and glutathione depletion in combination with increased plasma inflammatory cytokines should be considered in biological definition and diagnosis of MCS.

Fonte: pubmed
Foto: medicinalive