Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate

martedì 5 ottobre 2010

Il primo episodio di "Desaparesida"

Da questa settimana in onda in Spagna "Desaparecida. Una vida rota por la Sensibilidad Química Múltiple", una serie radiofonica tratta dal libro di Eva Caballé. Il libro, che consta di  9 capitoli più l'epilogo scritto da David Palma, nella versione radiofonica, è stato suddiviso in 21 episodi; il primo di questi fa parte del  capitolo "Disadattata dalla natura" ed è introdotto da un'intervista al marito di Eva. 
Così Eva si racconta...
 "Da quanto ricordo, la mia vita è sempre stata legata ad analisi, visite mediche e, naturalmente, diagnosi sbagliate. Fin da bambina mi sono beccata tutte le malattie possibili: influenza, raffreddore, tonsillite, sinusite, bronchite, varicella, i funghi in piscina, infezioni, sanguinamento del naso ricorrenti ... Ho sentito dirmi centinaia di volte: "Sei molto fragile", come se avessi avuto la facoltà di scegliere di ammalarmi. Quando avevo cinque anni ho avuto i piedi piatti, poi sono iniziate le  allergie (la prima volta a causa del makeup per uno spettacolo teatrale a scuola), dopo che la scoliosi ed i medici mi avevano vietato di danzare e mi avevano costretto a portare un corsetto ortopedico per cinque anni.
Il mio corpo è eccessivamente reattivo ovviamente come il mio carattere. Sono sempre stata molto sincera, diretta e radicale. Tutti, credendo che questi fossero difetti, mi ripetevano che con l'età mi sarei calmata. Non si può essere diversi, la massa ti fagocita. Non lasciare la via sterrata o sarai giudicato.
Per molti anni ho avuto il timore di mostrare la mia intelligenza, ma ora non mi importa più. Non ho mai fallito e non ho mai fatto alcuno sforzo. Anche per l'esame di ammissione all'università ho studiato solo la notte prima. E studiare è stato così facile per me che ho deciso di imparare anche  il giapponese come fosse stata una sfida. Ma il mio corpo non è il mio cervello. Da quanto ricordo, il mio corpo mi è stato solo d'impedimento e mi ha coinvolto in situazioni terribili."
Ascolta l'intervista a David Palma e 1° Episodio di DESAPARECIDA 

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