Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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martedì 17 gennaio 2012

Oprah mette in guardia sui pericoli dei prodotti per la pulizia della casa

La più popolare conduttrice americana, Oprah Winfrey, suggerisce di sostituirli con prodotti naturali e non tossici, per evitare brutte conseguenze sulla salute. 
Questo fa bene non solo a noi, ma anche all'ambiente

giovedì 25 agosto 2011

I prodotti profumati per il bucato inquinano e sono cancerogeni: lo dimostra uno studio scientifico


I comuni prodotti per il bucato, usati nelle lavatrici e asciugatrici, possono contribuire ad aumentare l'inquinamento atmosferico attraverso le emissioni  delle bocchette delle asciugatrici. 
"Per studiare queste emissioni, abbiamo analizzato i composti organici volatili (VOC), sia nello spazio circoscritto ai  prodotti profumati per il bucato che nelle emissioni d'aria delle bocchette dell'asciugatrice durante l'uso di questi prodotti. In uno studio controllato sul lavaggio e asciugatura del bucato, abbiamo monitorato le  emissioni di una comune lavasciugatrice, durante l'uso, sia senza nessun prodotto che col detersivo profumato ed i fogli profumati per asciugatrice. 

La nostra analisi sulle emissioni delle bocchette asciugatrici ha individuato più di 25 VOC, di cui l'acetaldeide e l'etanolo sono risultati quelli a concentrazione più elevata . Sette di questi composti organici volatili sono classificati come hazardous air pollutants (HAP) "pericolosi inquinanti atmosferici" e due come "pericolosi inquinanti atmosferici cancerogeni" (acetaldeide e benzene), di cui non esiste il livello minimo di esposizione sicura, secondo l'EPA (Environmental Protection Agency). 

Nel contesto dello studio, le emissioni di acetaldeide, durante l'uso di un detersivo di marca, rappresentano il 3% delle emissioni totali di acetaldeide delle automobili nell'area monitorata.
(Con i detersivi di altre marche le emissioni aumentano sino al 6%). Il nostro studio indica la necessità di ulteriori ricerche su questa fonte di emissioni e sul potenziale impatto sulla salute e sull'ambiente."


"Concentriamo la nostra attenzione su come ridurre le emissioni inquinanti dalle automobili...", ha detto l'autrice della ricerca, la dott.ssa Steinemann,  professoressa di Ingegneria Civile e Ambientale e degli Interessi Pubblici dell'Università di Washington. "... questa è una fonte di inquinamento che potrebbe essere ridotta".
La dott.ssa Steinemann consiglia di utilizzare prodotti per il bucato senza profumo. I co-autori della ricerca sono Lisa Gallagher e Amy Davis della UW, e Ian MacGregor del Battelle Memorial Institute.
Fonte: springerlink
sciencedaily
Leggi anche: Il fresco profumo di bucato può nascondere una nota stonata
I Prodotti Chimici e la Casa

Scarica qui il pdf dell'articolo di Steinemann AC, et al., Fragranced consumer products: Chemicals emitted, ingredients unlisted, Environ Impact Asses Rev (2010)

venerdì 6 maggio 2011

Ecolabel: marchio di qualità ecologica per detersivi

  L'Ue ha individuato una serie di parametri (validi per quattro anni) per assegnare il marchio ecolabel (il marchio europeo volontario di qualità ecologica) ai detersivi per lavatrici e per lavastoviglie.

Per ottenere il marchio di qualità ecologica le categorie di prodotti dovranno rispettare i parametri volti a promuovere detersivi che esercitano un impatto contenuto sugli ecosistemi acquatici, che contengono un quantitativo limitato di sostanze pericolose e il cui rendimento sia stato sottoposto a prova e a verifica. Criteri che mirano inoltre a ridurre il consumo energetico del lavaggio, il consumo di materia e la produzione di rifiuti oltre che la loro gestione.
L'ecolabel, ha anche un'ulteriore funzione che è quella di fornire ai consumatori informazioni e indicazioni precise e scientificamente accertate sui prodotti. Per esempio l'etichetta facoltativa dei detersivi per bucato deve presentare una casella di testo relativa all'impatto ridotto sugli ecosistemi acquatici, sull'uso limitato di sostanze pericolose e il rendimento del lavaggio verificato. 

martedì 1 marzo 2011

Un italiano su tre allergico ai detersivi


Detersivi e prodotti per la pulizia della casa: provocano allergie e irritazioni ad un italiano su tre

Irritazioni, congiuntiviteprurito asma: sono i principali sintomi che si manifestano nelle persone particolarmente sensibili ad alcuni tipi di prodotti per l’igiene della casa.

Il problema interessa un terzo degli italiani, soprattutto donne, e i più a rischio sono i soggetti con una predisposizione allergica e gli asmatici.
Ma quali sono le sostanze più aggressive e irritanti? Lo spiegaDomenico Schiavino direttore della Scuola di specializzazione dell'Istituto di allergologia del Policlinico Gemelli di Roma: le sostanze usate per dare una certa profumazione al prodotto, ad esempio, possono provocare problemi di broncocostrizione a soggetti asmatici; le molecole contenute nella candeggina che, anche a causa del suo caratteristico e persistente odore, possono provocare qualche difficoltà di respirazione; i metalli nobili contenuti in alcuni prodotti in polvere (che possono rappresentare un problema soprattutto per chi soffre già di un’allergia a nickel, cobalto e cromo).
Quella al nickel, ad esempio, è un’allergia in crescita nel nostro Paese: i dati rivelano che ne soffre il 32% dei pazienti allergici, contro il 20% della media europea e il 10% dellaDanimarca.
Il motivo di questo aumento dell’incidenza delle allergie al nickel è da ricercare, spiegano gli esperti, soprattutto nell’ambiente nel quale un soggetto cresce e vive regolarmente, ma anche ad abitudini sempre più radicate, come l’uso prolungato di orecchini piercing che provocano una iper- sensibilità al nickel.
Ma anche gli allergici al cobalto sono in aumento – si calcola che questo disturbo colpisca il 10% delle persone che si rivolgono ai centri di allergologia - e gli asmatici (che rappresentano il 10% dei pazienti allergici) che risentono soprattutto dell’inalazione di detersivi e prodotti dall’odore particolarmente intenso (come l’acido muriatico o l’ammoniaca).
D’altra parte si è assistito, negli ultimi anni, a un aumento esponenziale del numero di prodotti per la pulizia della casa.
Mille profumazioni e decine di funzioni sempre più specifiche. Gli ecologisti, invece, consigliano di fare un passo indietro: scegliere solo due o tre prodotti che siano efficaci per ogni genere di pulizia e, dove possibile, optare per prodotti biodegradabili ed ecologici. A goderne sarà anche il pianeta.

lunedì 8 novembre 2010

Il fresco profumo di bucato può nascondere una nota stonata

Uno studio dell'Università di Washington dimostra che i prodotti profumati di largo consumo, compresi quelli "ecologici", emanano molte sostanze chimiche che risultano essere tossiche.
Lo studio, che analizza deodoranti, prodotti per il bucato come detersivi, ammorbidenti e fogli per asciugatrici, prodotti per la cura personale come saponi, disinfettanti per le mani, lozioni, deodoranti, shampoo e prodotti per la pulizia, compresi i disinfettanti, gli spray multiuso e i detersivi per piatti, ha trovato sostanze chimiche potenzialmente pericolose in tutti i prodotti profumati testati.

Anne Steinemann
Uno studio condotto dall'Università di Washington ha scoperto che 25 prodotti profumati, utilizzati comunemente,  emettono, in media, 17 sostanze chimiche ciascuno. Delle 133 diverse sostanze chimiche rilevate, quasi un quarto sono classificate come tossiche o pericolose in almeno una legge federale. Un solo composto emesso è stata riportato sull'etichetta del prodotto, e solo due sono stati divulgati pubblicamente sul web. L'articolo è stato pubblicato sulla rivista Environmental Impact.

"Abbiamo analizzato i migliori prodotti in vendita, dei quali circa la metà pretende di essere biologico, organico, o naturale", ha dichiarato l'autrice Anne Steinemann , professoressa di Ingegneria Civile e Ambientale e degli Interessi Pubblici dell'Università di Washington. "Sorprendentemente, le emissioni di sostanze chimiche pericolose dei prodotti ecologici non sono molto diverse da quelle degli altri prodotti."

Più di un terzo dei prodotti ha emesso almeno una sostanza chimica classificata come probabile cancerogeno dall'Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti, e per i quali l'EPA non stabilisce alcun livello di sicurezza espositiva. (n.d.r. anche a basse dosi sono nocivi).
I costruttori non sono tenuti a comunicare eventuali ingredienti su prodotti per la pulizia, deodoranti o prodotti per il bucato, che sono tutti regolati dalla Commissione per la Tutela della Salute dei Consumatori. Né per questi prodotti, né per quelli per la cura personale, che sono regolati dalla Food and Drug Administration, sono tenuti a fornire la lista degli ingredienti utilizzati nei profumi, anche se un singolo "profumo" in un prodotto può essere costituito da una miscela di più di cento ingredienti, ha detto Steinemann.

Assessment Review -26 Ottobre 2010