Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
Visualizzazione post con etichetta ammorbidenti. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta ammorbidenti. Mostra tutti i post

martedì 29 marzo 2011

Dimmi come vesti... e ti dirò che allergia hai


Roma, 24 mar. (Adnkronos) - È allarme tra i dermatologi. In questi ultimi anni, infatti, sono aumentate esponenzialmente le dermatiti allergiche da contatto causate dagli indumenti che indossiamo. 
... pochi sanno che, tra tutti i colori, quelli scuri (nero in testa) sono i più problematici per la pelle o che le stampe delle t-shirt possono essere perfino cancerogene. A parlarne è Rita Dalla Rosa, esperta di consumi, autrice di un libro-inchiesta che ci mette in guardia dai pericoli nascosti nel guardaroba, invitandoci a scegliere con maggior criterio cosa mettere indosso. "È una guida pratica -precisa la giornalista- per muoversi senza brutte sorprese tra coloranti, candeggianti, ammorbidenti e antimuffa, che sono spesso responsabili di irritazioni e allergie". Il volume, "Vestiti che fanno male. A chi li indossa, a chi li produce", pubblicato da Terre di Mezzo Editore, sarà in libreria dal 31 marzo (pp. 144, 13 euro). Abiti e tessuti, inoltre, possono far male non solo a chi li indossa, ma anche a chi li produce e all'ambiente. Basti pensare che per 'lavare' per un paio di jeans "stone washed" servono oltre 13mila litri d'acqua. Per accelerare l'effetto di lavaggio e dare ai capi un effetto 'già usato', si introducono nel bagno delle pietre abrasive. Tra le più comuni, le pomici che stropicciano il tessuto, riducendo anche la tonalità del colore. A rischio silicosi, invece, è chi lavora nel processo di sabbiatura (sandblasting) per 'invecchiare' il denim.
Fonti: adnKronos

lunedì 8 novembre 2010

Il fresco profumo di bucato può nascondere una nota stonata

Uno studio dell'Università di Washington dimostra che i prodotti profumati di largo consumo, compresi quelli "ecologici", emanano molte sostanze chimiche che risultano essere tossiche.
Lo studio, che analizza deodoranti, prodotti per il bucato come detersivi, ammorbidenti e fogli per asciugatrici, prodotti per la cura personale come saponi, disinfettanti per le mani, lozioni, deodoranti, shampoo e prodotti per la pulizia, compresi i disinfettanti, gli spray multiuso e i detersivi per piatti, ha trovato sostanze chimiche potenzialmente pericolose in tutti i prodotti profumati testati.

Anne Steinemann
Uno studio condotto dall'Università di Washington ha scoperto che 25 prodotti profumati, utilizzati comunemente,  emettono, in media, 17 sostanze chimiche ciascuno. Delle 133 diverse sostanze chimiche rilevate, quasi un quarto sono classificate come tossiche o pericolose in almeno una legge federale. Un solo composto emesso è stata riportato sull'etichetta del prodotto, e solo due sono stati divulgati pubblicamente sul web. L'articolo è stato pubblicato sulla rivista Environmental Impact.

"Abbiamo analizzato i migliori prodotti in vendita, dei quali circa la metà pretende di essere biologico, organico, o naturale", ha dichiarato l'autrice Anne Steinemann , professoressa di Ingegneria Civile e Ambientale e degli Interessi Pubblici dell'Università di Washington. "Sorprendentemente, le emissioni di sostanze chimiche pericolose dei prodotti ecologici non sono molto diverse da quelle degli altri prodotti."

Più di un terzo dei prodotti ha emesso almeno una sostanza chimica classificata come probabile cancerogeno dall'Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti, e per i quali l'EPA non stabilisce alcun livello di sicurezza espositiva. (n.d.r. anche a basse dosi sono nocivi).
I costruttori non sono tenuti a comunicare eventuali ingredienti su prodotti per la pulizia, deodoranti o prodotti per il bucato, che sono tutti regolati dalla Commissione per la Tutela della Salute dei Consumatori. Né per questi prodotti, né per quelli per la cura personale, che sono regolati dalla Food and Drug Administration, sono tenuti a fornire la lista degli ingredienti utilizzati nei profumi, anche se un singolo "profumo" in un prodotto può essere costituito da una miscela di più di cento ingredienti, ha detto Steinemann.

Assessment Review -26 Ottobre 2010