Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate

venerdì 19 novembre 2010

DETERSIVI FONTE D'INQUINAMENTO -La California: riformularli per "RIPULIRE L'ARIA"

I detersivi per i piatti, gli spray per i vetri e altri prodotti saranno riformulati per ridurre i composti volatili dell'aria grazie ad un nuovo regolamento adottato giovedì in California.
Ciò avrà un costo per i produttori di circa 50 milioni di dollari. Verranno immessi sul mercato nazionale nuovi prodotti, circa 2.000 tra detersivi, spray per i vetri, spray universali, sgrassatori, spray da forno, prodotti per lucidare i metalli, spray per mobili, saponi e smacchiatori ecologici.

I detersivi per la casa, che contengono solventi altamente reattivi conosciuti come VOC (composti organici volatili), sono una  fonte di notevole inquinamento. I nuovi standard ridurranno le emissioni di quasi 7 tonnellate al giorno il che equivale a togliere dalle strade della California mezzo milione di automobili.

Mary Nichols, presidente della California Air Resources Board (associazione ambientalista californiana), ha detto che il nuovo regolamento, adottato all'unanimità dal consiglio, richiederà alle aziende di vendere detersivi "che siano efficaci, ma sicuri per l'ambiente".
fonte: Environmental Health News
Leggi anche: Il fresco profumo di bucato può nascondere una nota stonata

Telelavoro per i malati di MCS (USA)

Il lavoratore affetto da MCS, negli USA, è tutelato dalle leggi ADA e EEOC, affinchè possa continuare a lavorare, non sia discriminato e gli sia fornito un ambiente di lavoro compatibile con la sua infermità. Molti malati ottengono una sistemazione adeguata sul posto di lavoro; ma, a volte, qualche malato si vede costretto a rinunciare al lavoro perchè la normativa non è vincolante ed il datore di lavoro non predispone le misure adeguate alle sopravvenute esigenze di salute del lavoratore. Questo fatto implica che il malato, privato della sua fonte di sussistenza, debba subire ulteriori privazioni, oltre a quelle imposte dalla malattia.
Un sostegno a questi lavoratori viene dal Job Accommodations Network (Rete per l'impiego) che fornisce anche le informazioni sull'MCS  necessarie per quei datori di lavoro che non conoscono questa sindrome.

giovedì 18 novembre 2010

La terapia chelante

Questo trattamento viene promosso da oltre 20 anni negli USA da una associazione medica dedicata alla Medicina Funzionale (ACAM: American Council for Advancement in Medicine).

Il termine deriva dalla parola greca "chele" che significa legare.
L'azione chelante avviene quando un minerale accetta uno scambio di almeno due elettroni con la molecola dell'EDTA.
Una volta chelato il minerale perde le sue proprietà fisiologiche o tossiche, in quanto viene sequestrato all'interno della struttura dell’EDTA ed eliminato attraverso la via urinaria.
L'EDTA chela inoltre gli ioni calcio presenti nel sangue. La riduzione del valore del calcio ematico induce una attivazione del paratormone con richiamo degli ioni calcio dai tessuti ectopici (comprese le fibrocellule muscolari delle pareti dei vasi: maggior flessibilità => aumento del flusso sanguigno) per compensare la riduzione del calcio ematico. Il paratormone aumenta la mobilizzazione del calcio sottraendolo innanzitutto alle placche in via di formazione.

In campo medico fu usata per la prima volta nel 1950 sui marinai americani che al termine della seconda guerra mondiale furono impiegati a ridipingere le navi da guerra. 
Le vernici utilizzate ricche in piombo ed altre sostanze tossiche determinarono saturnismo (intossicazione da piombo). 
I marinai furono sottoposti a Terapia Chelante per la detossificazione dal piombo e molti di questi pazienti precedentemente affetti da altre patologie quali angina pectoris, claudicatio intermittens, ipertensione riscontrarono beneficio, oltre che per il saturnismo, anche per la malattia vascolare.
Poiché il fatto clinico aveva rilievo "scientificamente significativo", molti studiosi del settore cominciarono ad intraprendere questo trattamento per la cura e la prevenzione delle malattie cardiovascolari.
Dr Sante Guido Zanella

mercoledì 17 novembre 2010

Ritardanti di fiamma: una seria minaccia per la salute

I ritardanti di fiamma utilizzati in una vasta gamma di prodotti di largo consumo rappresentano una minaccia per la salute e  potrebbero anche non essere tanto efficaci, secondo una dichiarazione firmata da quasi 150 scienziati provenienti da 22 paesi.
I ritardanti di fiamma bromurati e clorurati (BFRs e CFRs) sono utilizzati in prodotti quali televisori, computer, cellulari, mobili imbottiti, materassi, imbottiture per tappezzerie, articoli tessili, aerei e autobus.

Questi prodotti chimici si stanno accumulando nell'ambiente e nell'organismo umano, e,  in alcuni casi, possono nuocere ai nascituri, influenzare gli ormoni e possono persino avere un ruolo nell'insorgenza del cancro, secondo la Normativa di San Antonio, che prende il nome dalla città del Texas che ha ospitato, il mese scorso,il 30° Simposio internazionale sugli inquinanti alogenati  organici persistenti (POPs). 

La dichiarazione dice che i "BFRs e CFRs possono aumentare la tossicità della fiamma ed il loro beneficio  complessivo nel migliorare la sicurezza in caso di incendi non è stata provata". Essa afferma anche che i ritardanti di fiamma "possono aumentare il rilascio di monossido di carbonio, fuliggine e gas tossici, che sono la causa principale di morti e lesioni in caso di incendio".

La dichiarazione ha sollecitato sia i produttori del settore a fornire maggiori informazioni riguardo il test di tossicità di questi ritardanti di fiamma che il governo prendere misure adeguate contro le minacce  di BFRs e CFRs.

La dichiarazione è stata messa online insieme ad un editoriale di accompagnamento il 28 ottobre prima di essere pubblicata sulla rivista Environmental Health Perspectives.

"Nessuno intende sminuire la sicurezza antincendio, ma, le proprietà (persistenza, bioaccumulabilità e tossicità) di BFR e CFR dovrebbero innescare lo sviluppo di alternative più sicure" suggerisce l'editoriale .

"Così come siamo venuti a conoscenza dopo anni che c'è stata una significativa esposizione al piombo attraverso la polvere di casa, perché ci è voluto così tanto tempo per capire che BFRs e CFRs, che vengono utilizzati nei prodotti di largo consumo, possono ritrovarsi anche ...nella polvere di casa, ufficio, auto e aereo, e finire sulle persone, così come nell'ambiente e nella natura? Perché non impariamo dal passato?"

lunedì 15 novembre 2010

Carta da parati e pavimenti in vinile sono fonti di sostanze tossiche nelle nostre case

Uno studio considerevole sulle sostanze chimiche nei prodotti per la casa ha trovato piombo, ftalati, cadmio, composti organostannici ed ingredienti nocivi
Un ulteriore campanello d'allarme che ci avvisa che le sostanze chimiche tossiche sono una minaccia silenziosa, ma pesante per tutti noi. L'associazione "Alleanza per un sano futuro" ha sottolineato i risultati di uno studio, pubblicato da HealthyStuff.org, secondo cui sono state trovate sostanze chimiche pericolose come piombo, ftalati, cadmio e composti organostannici in una serie di prodotti per la casa, come pavimenti e carta da parati. HealthyStuff. è un istituto di ricerca famoso per aver fatto conoscere le sostanze chimiche tossiche nei giocattoli per bambini e di altri prodotti di uso comune nelle case e nei luoghi di lavoro.

domenica 14 novembre 2010

Nuovo trailer per "Los pájaros de la mina"

Los pájaros de la mina è un cortometraggio sull'MCS per la regia di Victor Moreno Garcia
los pájaros de la mina - videoclip from Victor Moreno Garcia on Vimeo.

"Questo nuovo trailer è stato proiettato per la prima volta la scorsa settimana, in occasione della conferenza organizzata da ASQUIFYDE MCS, che si è tenuta presso l'Università di Alicante, in Spagna. Durante i tre giorni della conferenza, molti dottori, avvocati ed altri professionisti hanno parlato di MCS, di sostanze tossiche e della situazione in Spagna. È stato davvero importante e abbiamo potuto seguire le presentazioni e le discussioni su Internet.
Alla conferenza è stata presentata una Guida sul Controllo Ambientale (di cui fa parte il mio blog No Fun) insieme con i miei video sull'MCS: "L'importanza di ridurre il carico tossico", che, secondo Francisca Gutierrez, presidente di ASQUIFYDE, ha fatto una grande impressione sui partecipanti alla conferenza (gli studenti di medicina, stampa e altre persone interessate alla salute ambientale).
Per la chiusura della conferenza, è stato presentato il nuovo trailer. L'attrice, sceneggiatrice e protagonista del film, Mariam Felipe, era lì a illustrare il progetto e come l'idea del film fosse scaturita dalla mia intervista radiofonica su "Carne Cruda" un anno fa. Infine, è stato proiettato questo nuovo e sorprendente trailer .
La prima del film ci sarà il 10 dicembre al Teatro "Principal" di Pontevedra.
Il regista, Víctor Moreno, prevede di produrre una versione del film con i sottotitoli in inglese, e, grazie a Silvia K. Müller, presidente della CSN, ne sarà prodotta anche una con i sottotitoli in tedesco.
Sono sicura che questo film vincerà molti premi!"
di Eva Caballé
fonte: No Fun

martedì 9 novembre 2010

L'aria nelle scuole: nociva più del traffico

FIRENZE. Che aria tira nelle nostre scuole? Non buona pare, almeno secondo i risultati del progetto Search presentati nel corso del convegno "Qualità dell'aria nelle scuole: un dovere di tutti, un diritto dei bambini. Insieme si può" organizzato dal ministero dell'Ambiente, da Federasma onlus (Federazione delle associazioni italiane di sostegno ai malati asmatici e allergici) e l'Ispra (Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale). Le analisi e i sopralluoghi nelle scuole hanno messo in evidenza le interazioni esistenti tra inquinamento esterno e quello indoor: traffico, fermate di autobus e altre fonti fanno salire i valori delle polveri sottili (PM10) che, entrando nelle aule, raggiungono concentrazioni anche superiori agli 80 µg/m³ (per l'outdoor, la soglia è di 40 µg/m³). All'interno degli edifici scolastici, inoltre, le concentrazioni di formaldeide (inquinante chimico che si libera nell'aria da mobili, colle adesive, vernici, detergenti per la casa e spray mangia polvere) sono risultate più elevate rispetto alla media delle altre scuole europee, anche se rimangono lontane dai livelli di pericolosità indicati dall'Oms. Infine  umidità, cattiva ventilazione e caldo fanno aumentare anche altri allergeni come acari, muffe, pollini e provocare l'aumento della concentrazione di alcuni inquinanti chimici volatili. A fronte di questo quadro, il risultato sintetico dell'indagine effettuata su oltre 1000 bambini intervistati (13 scuole in 6 diverse Regioni): quasi il 30% soffre di rinite allergica e il 20 % tossisce frequentemente, spesso anche la notte ( 14%). Una delle conseguenze è anche l'aumento dei giorni di assenza  a scuola.

lunedì 8 novembre 2010

Il fresco profumo di bucato può nascondere una nota stonata

Uno studio dell'Università di Washington dimostra che i prodotti profumati di largo consumo, compresi quelli "ecologici", emanano molte sostanze chimiche che risultano essere tossiche.
Lo studio, che analizza deodoranti, prodotti per il bucato come detersivi, ammorbidenti e fogli per asciugatrici, prodotti per la cura personale come saponi, disinfettanti per le mani, lozioni, deodoranti, shampoo e prodotti per la pulizia, compresi i disinfettanti, gli spray multiuso e i detersivi per piatti, ha trovato sostanze chimiche potenzialmente pericolose in tutti i prodotti profumati testati.

Anne Steinemann
Uno studio condotto dall'Università di Washington ha scoperto che 25 prodotti profumati, utilizzati comunemente,  emettono, in media, 17 sostanze chimiche ciascuno. Delle 133 diverse sostanze chimiche rilevate, quasi un quarto sono classificate come tossiche o pericolose in almeno una legge federale. Un solo composto emesso è stata riportato sull'etichetta del prodotto, e solo due sono stati divulgati pubblicamente sul web. L'articolo è stato pubblicato sulla rivista Environmental Impact.

"Abbiamo analizzato i migliori prodotti in vendita, dei quali circa la metà pretende di essere biologico, organico, o naturale", ha dichiarato l'autrice Anne Steinemann , professoressa di Ingegneria Civile e Ambientale e degli Interessi Pubblici dell'Università di Washington. "Sorprendentemente, le emissioni di sostanze chimiche pericolose dei prodotti ecologici non sono molto diverse da quelle degli altri prodotti."

Più di un terzo dei prodotti ha emesso almeno una sostanza chimica classificata come probabile cancerogeno dall'Agenzia per la Protezione Ambientale (EPA) degli Stati Uniti, e per i quali l'EPA non stabilisce alcun livello di sicurezza espositiva. (n.d.r. anche a basse dosi sono nocivi).
I costruttori non sono tenuti a comunicare eventuali ingredienti su prodotti per la pulizia, deodoranti o prodotti per il bucato, che sono tutti regolati dalla Commissione per la Tutela della Salute dei Consumatori. Né per questi prodotti, né per quelli per la cura personale, che sono regolati dalla Food and Drug Administration, sono tenuti a fornire la lista degli ingredienti utilizzati nei profumi, anche se un singolo "profumo" in un prodotto può essere costituito da una miscela di più di cento ingredienti, ha detto Steinemann.

Assessment Review -26 Ottobre 2010 

venerdì 5 novembre 2010

Un additivo mette a rischio la capacità riproduttiva maschile

Un additivo usato non solo nei prodotti cosmetici, come creme idratanti e gel, ma anche in alcuni alimenti - è stato associato ai danni al DNA nelle cellule dello sperma
Uno dei conservanti parabeni - il butil paraben (BP) - è stato messo in relazione col danno genetico dello sperma, secondo uno studio che ha confrontato i livelli di questo composto alla diversa attitudine riproduttiva negli uomini. Il danno al DNA nelle cellule degli spermatozoi può avere effetti negativi sulla capacità riproduttiva dell'uomo.
I risultati indicano che livelli più elevati di BP corrispondevano ad un maggiore danno al DNA allo sperma. Il nesso è stato ancora più forte quando il BP ed il bisfenolo-A (BPA) venivano associati.

mercoledì 3 novembre 2010

I guidatori di auto nuove sono esposti ad emissioni tossiche

Il mal di testa provocato dall'auto nuova può essere solo il minore dei problemi.
Una ricerca di CSIRO (Australian Commonwealth Scientific and Research Organization) ha trovato elevati livelli  di emissioni tossiche nell'abitacolo dei veicoli nuovi per più di sei mesi dopo l'acquisto.
Il Dr Steve Brown, capo del gruppo di ricerca "Controllo dell''aria" della CSIRO  dice: "Proprio come l'aria all'interno delle nostre case e dei luoghi di lavoro che è spesso molto più inquinata dell'aria esterna, lo stare seduti in una macchina nuova  può esporre a livelli di emissioni tossiche molto più alti dei limiti  fissati dalla Australia's National Health & Medical Research Council (NHMRC) ".
Durante i due anni di studio su tre veicoli nuovi consegnati agli acquirenti da tre settimane, CSIRO ha raccolto alcune testimonianze:
Un avvocato che è stato male per diversi giorni (cefalea, irritazione ai polmoni, gonfiore) dopo aver ritirato la sua auto nuova e averla guidata per soli 10 minuti (l'avvocato alla fine ha cambiato l'auto con un'altra seminuava di 18 mesi che non ha provocato nessuna conseguenza sulla sua salute)
Un autista del servizio pubblico che si sentì male durante la guida di automobili nuove nei primi 6 mesi dalla loro consegna.
Una persona chimicamente sensibile che si sentiva "sfasato" in ogni auto nuova 
Un rappresentante che usava regolarmente l'auto è diventato letargico per i suoi lunghi viaggi (per esempio, da Melbourne a Geelong) quando l'auto era nuova
Il Dr Brown dice: "Le misurazioni effettuate nel corso dello studio CSIRO hanno rilevato che le concentrazioni  totali di composti organici volatili (TVOC) erano inizialmente molto elevate (fino a 64.000 microgrammi per metro cubo) nelle due auto australiane uscite dalla fabbrica da 3-10 settimane" .
L'esposizione controllata di soggetti umani da parte di altri ricercatori per una miscela di 22 sostanze a concentrazioni inferiori alla metà hanno prodotto effetti in pochi minuti, come reazioni soggettive (odore, fastidio, sonnolenza, stanchezza / confusione),  irritazione di occhi / naso / gola, mal di testa e (in soggetti sintomatici) compromissione neuro-comportamentale.
Brown dice: "Questi livelli sono diminuiti di circa il 60% nel primo mese, ma superavano ancora di molto il limite NHMRC per l'aria interna di 500 microgrammi per metro cubo".
La terza vettura, essendo stata importata,  è stata venduta dopo quattro mesi dalla sua produzione per cui la concentrazione di TVOCs era di 2000 microgrammi per metro cubo.
"Questo è ancora quattro volte superiore il limite raccomandato e resta un problema", spiega Brown.
Le sostanze tossiche emesse all'interno di autovetture nuove nel corso dello studio CSIRO e gli effetti che possono causare sono:
benzene - noto cancerogeno per l'uomo 
acetone -  irritante delle mucose
cicloesanone -  possibile agente cancerogeno umano
etilbenzene -  agente tossico sistemico
MIBK -  agente tossico sistemico
n-Esano -  agente neurotossico
stirene -  probabile cancerogeno umano
toluene - causa disfunzioni del sistema nervoso centrale 
isomeri dello Xilene - causano alterazioni nello sviluppo del feto
Il Dr Brown dice: "Per evitare l'esposizione a questo cocktail tossico, le persone che acquistano auto nuove dovrebbero assicurarsi che, per almeno i primi sei mesi dopo l'acquisto del veicolo, vi sia abbondante areazione dell'abitacolo mentre guidano, anche se ciò non è possibile nel traffico intenso a causa delle sostanze tossiche emesse dagli scarichi veicolari. In definitiva, abbiamo bisogno di automobili i cui materiali interni abbiano basse emissioni ".
Petar Johnson, presidente della Australian Environmental Labelling Association, dice: "Questo studio ha definitivamente dimostrato che i progettisti degli interni delle auto devono dare maggiore attenzione ai materiali che vengono utilizzati nell'allestimento degli interni. In ordine ad un mercato dell'auto attento alla salute del consumatore e alle scelte del 21° secolo di innovazioni come la doppia alimentazione e l'uso di parti riciclabili, il controllo dei VOC e delle esposizione tossiche durante la guida deve essere ai primi posti nell'elenco delle priorità per la progettazione dell'auto nel rispetto dell'ambiente".
L'esposizione degli australiani alle sostanze tossiche nell'aria fa parte di uno studio di CSIRO Thermal & Fluids Engineering, che finora ha studiato  le case nuove, le vernici, i mobili in legno, le stufe a gas, i luoghi di lavoro e gli uffici.
CSIRO ha stimato che l'inquinamento dell'aria interna fa spendere alla comunità australiana oltre 10 miliardi di dollari all'anno in malattie e perdita di produttività.
I risultati della ricerca sulle sostanze tossiche dell'aria sono stati trasmessi al governo e alle agenzie così da esser tenuti in considerazione per ulteriori azioni.

Fonte: CSIRIO
anche se la ricerca è stata pubblicata il 19 dicembre 2001, non mi risulta che tutte le case automobilistiche si siano date da fare per la ricerca di materiali a basse emissioni di sostanze tossiche per gli interni delle vetture.