Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate

sabato 24 luglio 2010

Come convivere con l'MCS

Parola d'ordine: creare un ambiente non tossico
La Sensibilità Chimica Multipla è una malattia che scombussola la vita. Appena individuato il proprio problema, ancora prima della diagnosi, bisogna assolutamente cambiare stile di vita e rassegnarsi a non avere più una vita di relazione normale. Occorre:

  • individuare e, possibilmente, rimuovere la causa della malattia;
  • ridurre al minimo le sostanze chimiche nell'ambiente di vita e di lavoro;
  • cercare di creare almeno un ambiente assolutamente privo di sostanze tossiche dove rigenerarsi;
  • evitare i prodotti chimici, alimenti e prodotti che creano problemi;
  • entrare in sintonia con il proprio sistema immunitario.

PRODOTTI CHIMICI
E' difficile vivere in un ambiente privo di sostanze tossiche, ma è possibile ridurre al minimo l'esposizione.
Occorre bonificare l'ambiente di vita e di lavoro dalle muffe (se ci sono).
Quando si fanno imbiancare le pareti (esclusivamente con pitture ad acqua), lasciare assolutamente la casa o l'ufficio fino a quando il lavoro è finito. Prima di tornare, far pulire a fondo la casa o l'ufficio.
Far ventilare l'ambiente quando si fanno le pulizie, qualsiasi tipo di prodotto si usi. Usare esclusivamente prodotti naturali per pulire la casa e il posto di lavoro. Effettuare un continuo ricambio d'aria; se ciò non è possibile, utilizzare i depuratori d'aria.
Quando si guida, evitare le aree di edifici in costruzione.

ALIMENTAZIONE
Ogni persona è diversa e può avere o meno intolleranze alimentari. Per mantenere efficiente il sistema immunitario, mangiare prodotti freschi e biologici. Mantenere il fegato, i reni e l'apparato digerente in buone condizioni. Non consumare molto zucchero, fritture e cibi tossici. Mangiare molta  frutta e verdura. Prestare attenzione a come ci si sente dopo aver mangiato, infatti, ci si può accorgere se si è intolleranti ad un alimento.

AMBIENTE DOMESTICO
I tappeti sono da evitare, soprattutto in camera da letto. E' buona norma che nessuno fumi in casa. Crearsi uno spazio senza molti mobili, non trafficato e senza polvere dove riposare.

VITA SOCIALE
Frequentare solo persone che conoscono il problema e non usano profumi. La miglior cura di se stessi è quella di mettere a conoscenza le persone con le quali si sta in contatto (familiari e colleghi di lavoro) del problema, affinchè non usino prodotti che non si tollerano. Se, nonostante ciò, non è possibile ottenere un ambiente privo di sostanze tossiche, allora stare alla debita distanza da questi luoghi, scegliendo di soggiornare in luoghi adeguati e socializzare quando è possibile.

ABBIGLIAMENTO
Indossare abiti di tessuti naturali che lascino traspirare la pelle. Sarebbe bene lavare ed indossare gli abiti, senza riporli negli armadi o nei cassetti.. Usare poco sapone e risciacquare più volte la biancheria. Fare uso di detersivi naturali e controllare che i prodotti da usare siano biodegradabili. I malati di MCS non possono indossare abiti lavati in tintoria.

CURE
Ci sono molte informazioni su internet sull'MCS: molte persone condividono le esperienze personali in campo nutrizionale e in campo medico. Per ora, anche se non esiste ancora una cura standard, tutti i medici concordano sull'EVITAMENTO di qualunque sostanza che possa scatenare reazioni di tipo allergico.
Se conosci una persona affetta da MCS grave, sii comprensivo e paziente con questo malato.
tratto dall'articolo How to live with Multiple Chemical Sensitivity

venerdì 23 luglio 2010

Individuate le tre proteine tossiche per i celiaci

La celiachia fa sì che se si mangiano alimenti composti da glutine - presente nel frumento, nella segale e nell'orzo - il sistema immunitario attacca l'intestino.
Un gruppo di scienziati britannici e australiani ha individuato le proteine tossiche per chi è intollerante al glutine.
Gli scienziati hanno scoperto il perchè di questa intolleranza, dando a 200 pazienti pane, focacce di segale oppure orzo bollito e analizzando il sangue sei giorni dopo per vedere come il sistema immunitario ha risposto.
Dai risultati è emerso che tre frammenti di proteina  sono risultati maggiormente pericolosi.
"Queste tre componenti - ha detto il ricercatore di Melbourne, Bob Anderson -costituiscono la maggior parte della risposta immunitaria al glutine".
La Nexpep, una società Biotech di Melbourne, ha creato un vaccino in grado di desensibilizzare le persone intolleranti al glutine.
tratto dal sito: news.paginemediche.it
notizia: corriere.it

martedì 20 luglio 2010

ALCUNI COSMETICI POTREBBERO ESSERE DANNOSI: LEGGIAMO LE ETICHETTE

Nei prodotti per la cura personale ci sono molti componenti potenzialmente dannosi:
  • ftalati (distruttori endocrini, dannosi per il fegato e i testicoli, cancerogeni, scatenano l'asma nei bambini, producono difetti neonatali);
  • laurilsolfato di sodio  (schiumogeno che provoca: irritazione cutanea e oculare, perdita di capelli, microfessurazioni alle gengive ed ulcere aftose, aumento della permeabilità della pelle, migliorando l'assorbimento degli altri ingredienti chimici potenzialmente nocivi);
  • paraben (ampiamente utilizzato come  conservante nei cosmetici e prodotti per la cura dei capelli: distruttore ormonale, aumenta il rischio di alcuni tipi di cancro, sterilità, reazioni cutanee allergiche e irritazione);
  • triclosan e triclocarban (comunemente utilizzati in prodotti anti-batterici: interferiscono con la funzionalità della tiroide, creano resistenza batterica agli antibiotici, indeboliscono il sistema immunitario, alterano gli ormoni sessuali, sono legati a difetti alla nascita, provocano il cancro; in un ambiente casalingo si combinano con il cloro dell'acqua di rubinetto e producono cloroformio e pericolose diossine clorurate - sostanze cancerogene);
  • idrochinone: vietato in molti paesi, è un ingrediente comune nei sbiancanti per la pelle. È un noto cancerogeno;
  • dietalonammina (DEA): si trova in quasi tutti i saponi convenzionali, shampoo, balsamo, creme e cosmetici; DEA è prontamente assorbita dalla pelle e si accumula negli organi interni. (irritante per la pelle e per gli occhi, provoca disturbi della vista, è collegata a danni al rene, cervello, midollo spinale, midollo osseo, fegato e pelle nei test sugli animali,  si combina col comune nitrato dei conservanti nei prodotti cosmetici e forma nitrosodiethanolamine (NDLA)-un potente cancerogeno); 
  • formaldeide: ancora usata come conservante in molti cosmetici, creme per il viso, shampoo, bagnoschiuma, deodoranti e prodotti per le unghie, causa:  irritazione di occhi, naso e gola, tosse, attacchi di asma, nausea, vomito, sanguinamento nasale, infezioni dell'orecchio, mal di testa, vertigini e  cancro negli animali da esperimento; infine, indebolisce il sistema immunitario .
Facciamo attenzione anche al profumo contenuto più o meno in tutti i prodotti per la cura del corpo; infatti, le aziende produttrici possono inserirvi una miriade di componenti, spesso dannosi, senza elencarli in etichetta in quanto esse sono proprietarie della "miscela" e la legge ne tutela la segretezza per proteggerne l'esclusiva.

domenica 18 luglio 2010

Associazione no-profit si occupa di alloggi per malati di MCS

Re|shelter è un'organizzazione statunitense no-profit costituitasi recentemente che ha lo scopo di affrontare l'urgente bisogno di un alloggio sicuro per persone con sensibilità ambientale che hanno reazioni fisiche pericolose a livelli estremamente bassi di sostanze chimiche, muffe,  campi elettrici e altri fattori ambientali  ed hanno grande difficoltà a vivere nelle case costruite in modo convenzionale.
L'organizzazione statunitense di beneficenza è attualmente  impegnata ad affrontare la crisi globale degli alloggi e  l'alto numero di senzatetto e di suicidi tra le persone colpite da sensibilità ambientale. Le attività di  Re|shelter, finanziate grazie ad una raccolta di fondi, consistono nella concessione di sovvenzioni per l'acquisto di alloggi, promuovendo la progettazione e la costruzione di alloggi sani e di comunità, nella  diffusione della consapevolezza della patologia ambientale  e dell'importanza vitale di alloggi sicuri per i malati.

tradotto dal sito EI Resource

venerdì 16 luglio 2010

Interpellanza parlamentare sull'MCS

Interpellanza urgente
01-07-2010
INIZIATIVE PER LA CURA E LA PREVENZIONE DELLA SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA
Donella Mattesini
Cofirmatari:
Mario Pepe (PD), Murer, Gatti, Codurelli, Miotto, Porta, Nannicini, Scarpetti, Schirru, Siragusa, Motta, Pizzetti, Baretta, Naccarato, Mastromauro, Gnecchi, Bucchino, Fedi, Pompili, La Forgia, Arturo Mario Luigi Parisi, Viola, Miglioli, Boccuzzi, Recchia, Iannuzzi, Colombo, Zampa, Argentin, Giorgio Merlo
Numero: 200782
I sottoscritti chiedono di interpellare il Ministro della salute, per sapere - premesso che:
la sensibilità chimica multipla (MSC) è una patologia che si sviluppa in seguito ad un'esposizione acuta o cronica a sostanze tossiche (profumi, prodotti per l'igiene personale, detersivi, deodoranti ambientali, ammorbidenti, insetticidi, erbicidi, solventi, smog e fumi industriali, sgasamento delle materie plastiche, farmaci, e altro) che producono una sensibilizzazione a più sostanze chimiche;
all'inizio i sintomi quali rinite, asma, dermatite, mal di testa, irregolarità cardiocircolatoria, disturbi digestivi, stanchezza cronica, dolori articolari e muscolari, disturbi uditivi e della vista, compaiono a seguito della esposizione e scompaiono evitando la stessa. Con il progredire della malattia i sintomi si cronicizzano con uno stato infiammatorio generale che produce un danno organico irreversibile (ictus, infarto, cancro, patologie autoimmunitarie, sclerosi multipla, artrite reumatoide, Parkinson, e altro);
l'ipotesi più accreditata della causa della MCS è una ridotta capacità di metabolizzazione delle sostanze xenobiotiche a causa di una carenza genetica o della rottura dei meccanismi enzimatici di metabolizzazione a seguito della esposizione tossica;
tra la fine del 2004 e l'inizio del 2005 tre regioni hanno riconosciuto la MCS come patologia rara: Toscana, Emilia Romagna, Abruzzo. Nel 2006 anche la regione Lazio ha compiuto questo riconoscimento, rinnovandolo nell'articolo 50 della legge finanziaria del 2007;
negli ultimi anni diversi malati con MCS di grave entità hanno ottenuto l'invalidità al 100 per cento, il riconoscimento ai fini della legge n. 104 del 1992, in un caso, anche l'accompagno. Molti altri hanno ottenuto dalla ASL, il rimborso delle cure all'estero per patologia residuale o la fornitura di ausili terapeutici, come purificatori dell'aria, mascherine ai carboni, umidificatori dell'ossigeno in vetro dell'AEHF. In altri casi, purtroppo, molti malati stentano a ottenere qualsiasi assistenza medica oppure si rivolgono a più specialisti, incorrendo in tentativi diagnostici e terapeutici spesso inutili, se non dannosi, e in ogni caso con un pesante aggravio economico;
le difficoltà di accesso dei malati italiani ai servizi sanitari pubblici e privati, a causa della mancanza di unità ambientali controllate (prive di sostanze tossiche), rendono ulteriormente difficile la valutazione del fenomeno -:
se sia a conoscenza dell'incidenza della suddetta malattia nel nostro Paese;
se non ritenga necessario, ai fini della diagnosi precoce e della prevenzione della MCS, promuovere la definizione di indirizzi, in collaborazione con le regioni, affinché attraverso i piani sanitari, sia definito un programma articolato che permetta di assicurare la formazione e l'aggiornamento professionali del personale medico, al fine di facilitare l'individuazione dei soggetti affetti da MCS nonché dei soggetti, non sintomatici, appartenenti a categorie a rischio di contrarre la suddetta malattia, e sia adottato presso le unità di pronto soccorso un protocollo di ospedalizzazione per la MCS da attuare nei casi di necessità ed urgenza.
dal sito
deputatipd

L'On. Baldoni illustra, in una videointervista a Il Sole 24ORE, la sua proposta di legge sull'MCS

Tra le proposte di legge in favore dei malati di MCS prese in considerazione dalla 12ª Commissione del Senato, c'è quella dell'On. Baldoni. Questo DDL prevede che le persone affette da MCS siano curate in Italia e ricevano contributi per la loro particolare alimentazione; inoltre, dovranno essere tutelati i diritti al lavoro, allo studio e al voto dei multisensibili così come avviene per tutti i cittadini italiani.
VIDEOINTERVISTA
articolo su Il Sole 24ORE

mercoledì 7 luglio 2010

La teoria del Prof. Pall confermata dallo studio italiano sull'MCS condotto dall'IDI e da ricercatori universitari

Il Prof. Martin L. Pall , Professore Emerito di Biochimica e Scienze Mediche di Base alla Washington State University e Direttore del team di ricerca “Paradigm Research”, riconosce l'importanza dello studio condotto in Italia sui malati di MCS nel quale si conferma la sua teoria del ciclo NO/ONOO espressa anche nel 92° capitolo del General and Applied Toxicology, 3rd Edition, fondamentale testo di riferimento medico-legale di tossicologia.



venerdì 2 luglio 2010

TOXIC: Documentario sull'MCS di Francesca Del Sette

"Malattie rare imperversano senza una cura nè un umano sociale riconoscimento. 

La causa è probabilmente da ricercarsi nel "tossico" che ci avvolge, con le sue innumerevoli spire invisibili, note o sconosciute, figlie di un mondo sempre più chimico. 

Quanto "TOXIC" intorno a noi, nelle nostre case, nelle scuole, nell'aria, nei prodotti che usiamo per lavare e ancor peggio per lavarci, nei luoghi di lavoro, nelle macchine, persino nel verde e dentro ai fiori.

La soluzione purtroppo ancora non esiste. Se non nel prendere seriamente consapevolezza della situazione. 
La nostra inchiesta spazia nell’ambito di una trentina d'interviste (tra malati, medici, ricercatori, enti, associazioni) e prova a smascherare la realtà italiana.
Non senza uno sprazzo di speranza e di alternativa equosolidale ad un modo di vivere un po' stretto a troppi di noi.
Che comunque siamo i primi nel nostro piccolo a correre come criceti nella loro ruota, senza sapere dove andiamo, cosa compriamo, cosa buttiamo... perchè non impariamo a guardare, a ricercare, a mettere in dubbio i luoghi comuni, le abitudini radicate?
È ora di chiederci cosa si celi dietro le nostre scelte quotidiane, è ora di scegliere togliendoci il fumo dagli occhi.
Il punto di vista dal quale analizziamo la situazione passa come un testimone dalla voce di un suicida alla rabbia dei malati che lottano, dagli occhi di bambini inconsapevoli alla forza di un nuovo eroe anziano che proprio per i bambini si batte. E vince.
Certo... se il mondo fosse a misura di MALATO o di BAMBINO non ci sarebbero problemi. Una riflessione interessante ci può portare a considerare i malati come "un campanello d’allarme" per il tasso di inquinamento che ognuno di noi ha al suo interno. Ma siamo in pochi a fare tali pensieri.
Peccato.. perché poi alla fine siamo tutti intossicati.
Ma solo i malati se ne accorgono.
E i bambini ne pagano le amare conseguenze."

Note di regia del documentario "Toxic"

Note di regia
"Toxic" è il risultato di un viaggio nel quale Veronica mi ha trascinato alla ricerca della verità. Spinte entrambe dalle nostre rispettive gravidanze dentro l’irreversibile metamorfosi verso la coscienza ambientale che oggi possediamo, il primo intento comune è stato quello di esplorare con un documentario quale fosse il modo migliore per diventare due mamme più "ecologiche" nel rispetto dei nostri bambini. Ci siamo accostate all’argomento con curiosità, ignoranza ed entusiasmo finchè non abbiamo scoperto, con le ricerche e con il tempo, delle vere e proprie "mine" che, pur non avendo noi il potere di disattivare, non siamo riuscite ad ignorare. Una di queste realtà oscene e pericolose - l’emarginazione dei malati ambientali affetti da MCS - è diventata l’imput per una storia più complessa di cui i bambini non sono più i protagonisti ma rappresentano solo una parte delle vittime di un Paese malato come il nostro Pianeta.
Francesca Romana Del Sette

martedì 29 giugno 2010

Il principale fattore di rischio del cancro al seno è prevenibile ed è l'esposizione chimica ambientale

"Alcuni componenti dei profumi causano cambiamenti nell'equilibrio ormonale dell'organismo"
- Intervista a Nicolás Olea, esperto di medicina ambientale in Spagna (26/06/2010)
Professore della Facoltà di Medicina di Granada, è un pilastro della medicina ambientale in Spagna. Ha studiato molto gli effetti di alcuni composti chimici in malattie come il cancro al seno. E conosce il peso che i tanti inquinanti che imitano gli ormoni possono avere sulla malattia. Quando parla non lascia indifferente nessuno. Le esposizioni a sostanze contenute in pesticidi, plastica e cosmetici sono fattori che contribuiscono sull'incremento di questa patologia.

- Che cosa porta un medico a considerare i fattori ambientali coinvolti nel cancro al seno?
Nell'82 sono andato a Boston per studiare il cancro alla prostata. Dovevo fare un test e una prova non riusciva. E' stato un fallimento completo, credevano che avevo contaminato il laboratorio e il problema era che le provette di plastica che contenevano i sieri dei pazienti si estrogenizzavano. Abbiamo iniziato a trarre le conclusioni e ho visto che era la plastica che interferiva con il mio lavoro.
- Che effetto ha l'esposizione a queste sostanze sulla salute umana?
Quella che è stata inizialmente introdotta come un'ipotesi singolare è sempre più consolidata ed è che l'esposizione chimica ambientale della popolazione normale è molto importante in termini di quantità di composti chimici, varietà e frequenza. Molti di questi composti, classificati come inerti per anni, possono agire in combinazione e hanno un effetto ormonale.
- Si può evitare l'esposizione a questi composti?
"I principali fattori di protezione contro il cancro al seno secondo gli studi dell'Università di Granada sono: partorire prima dei 19 anni, avere più di quattro figli e accumulare 36 mesi di allattamento, che è il profilo delle nonne di oggi. Ma non consigliamo di cambiare i modelli della vita moderna nella salute riproduttiva. Ciò che è sì chiaro è che il
primo fattore di rischio prevenibile è l'esposizione chimica ambientale.
- Che mi dice dei pesticidi e della plastica?
 Molte persone hanno optato per l'agricoltura biologica. Non ci sono prove che questa offra prodotti migliori, ma è pur vero che presuppone una minore esposizione perché non vi è stato alcun trattamento chimico. Anche l'uso di plastica per alimenti rappresenta una significativa percentuale di esposizione alle sostanze chimiche. Il composto più diffuso nel sangue dell'americano medio negli anni '60 è stato DDT (dicloro difenil tricloroetano). Oggi, abbondano le plastiche nei tegami di tefal. Tutta questa introduzione di plastica nella nostra vita ha un prezzo.
- Quando agirà l'Amministrazione?
Mai. Probabilmente non ha le capacità, ma non ha neanche il coraggio di renderlo pubblico, crede che questo sia allarmismo sociale. L'Amministrazione non è arbitro in materia di salute umana, dovrebbe essere sempre dalla parte di chi rappresenta e deve essere custode della salute dei cittadini, oltre ad essere molto prudente e preventiva.
- Che cosa consiglia?
L'Amministrazione ritiene di tenere tutto sotto controllo, ha concentrato tutta la spesa sulla diagnosi precoce e sul trattamento, ma alla fine dobbiamo cominciare ad inserire il discorso della prevenzione in medicina. Finora la valutazione del rischio si è basata sulla dimostrazione del danno, cioè, qualcuno deve ammalarsi prima che
qualcun'altro decida. L'Unione Europea dice che le decisioni dovrebbero essere basate sul principio di precauzione o cautela.
L'amministrazione si è concentrata sulla diagnosi precoce e sul trattamento, ma è il caso di introdurre la prevenzione nella pratica clinica.
Il composto prevalente nel sangue di un americano medio è la plastica delle pentole in tefal.

Nicolás Olea
È Professore di Medicina Interna presso l'Università di Granada e Coordinatore di Ricerca Clinica dell'Ospedale di Granada. La sua specializzazione è in radiologia e oncologia. Si è laureato in Medicina nel 1977 ed ha 33 anni di esperienza professionale, di cui 14 come professore universitario. Lavora nella ricerca sul cancro della mammella. Nel 1982 è stato a Bruxelles per ulteriori studi in questo campo. Da lì è andato negli Stati Uniti ed ha iniziato a studiare a Boston il cancro alla prostata. Uno studio di laboratorio fallito lo ha portato a studiare gli effetti sulla salute umana dell'esposizione continua a diverse sostanze chimiche. Ha partecipato come relatore al corso di formazione organizzato dal Prof. Bruno Salvadori dell'unità di chirurgia mammaria  dell'ospedale di Cabueñes per discutere su "xenoestrogeni e cancro al seno".
fonte: No Fun

Sindromi correlate all'inquinamento indoor negli uffici

Nell'ambito del VII Convegno Nazionale di Medicina Legale
Previdenziale (ottobre 2008), 
i Dottori Rao, Iannicelli, Cortese e Gibilisco 
hanno presentato uno studio sulla Sindrome dell'Edificio Malato (SBS) e sulla Sensibilità Multipla chimica (MCS) dal quale si evince l'importanza della prevenzione affinchè la malattia non diventi cronica

RIASSUNTO. Viene presentata una rassegna dei dati di letteratura sperimentali e di epidemiologia molecolare sugli effetti dell’esposizione combinata a ozono solventi organici ambientali e PM 2,5 a basse dosi in ambiente indoor negli uffici
  • La maggioranza delle ricerche portano alla conclusione che la SBS e MCS abbia una base biochimica molecolare in una alterazione della omeostasi dei sistemi integrativi di comunicazione intercellulare (neuro immuno endocrino): la esposizione continuata e combinata a noxe vocs (solventi organici liposolubili) metalli pesanti (particolati) e ossidanti (ozono) nella maggior parte della popolazioni determina una reazione immuno-infiammatoria induzione dell’espressione genica degli enzimi e dei sistemi detossicanti e ABC proteine di trasporto rimuovendo gli xenobiotici si hanno sintomi sub clinici reversibili .
  • In altri soggetti suscettibili per particolari polimorfismi del DNA degli enzimi detossicanti (fase 1 fase II ABC proteina enzimi antiossidanti ) enzimi riparatori del DNA mitocondriale e nucleare si può’ avere una disregolazione della tolleranza immunitaria mediata dal aryl hydrocarbon receptor e quindi cronicizzazione e l’evoluzione fino all’ irreversibiltà della sindrome con conseguenze gravi e deficit multiorgani
INTRODUZIONE 
  • Mentre è chiara la consapevolezza del rischio per la salute determinato dall’inquinamento atmosferico , è difficile accettare che l’aria contenuta nelle abitazioni o nei luoghi di lavoro non industriali possa costituire un reale rischio per l’integrità fisica delle persone. La qualità dell’aria interna, e i sui riflessi sulla salute dei lavoratori di ufficio sono spesso trascurati, nonostante si trascorra dall’80 al 90% del tempo all’interno degli edifici.
  • Il problema dell’inquinamento indoor è un fenomeno antico. Si pensi ad esempio alla morte improvvisa che incontravano alcuni profanatori di tombe, non era da attribuire ad una maledizione, bensì a sostanze che si sono accumulate nel corso dei millenni in ambienti chiusi ed ermetici come le tombe.
  • Trattasi di una problematica molto vasta da tempo all’attenzione della scienza bio- medica; già nel 1987 l’Organizzazione Mondiale della Sanità ha riconosciuto e definito la Silk Building Syndrom(Sindrome dell’edificio malato – SBS)
  • la MCS è stata studiata dalla EPA- (Environmental Protection Agency), riconosciuta dalle leggi per la disabilità (ADA - American Disability Act) e dal Dipartimento dello Sviluppo Urbano e dell’Abitazione. C’e una costante attenzione da parte di Agenzie ed Enti governativi federali statunitensi a dimostrazione che la MCS è una malattia in costante aumento , in Canada ove è riconosciuta, in Germania la MCS è stata inclusa nella Classificazione Internazionale delle Malattie dell'Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO), ICD-10, sotto il codice T 78.4, “allergia non specificata”.

Leggi anche: "Svelena il tuo mondo"suggerimenti pratici per evitare l'inquinamento indoor