Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate

martedì 2 novembre 2010

Deodoranti per auto sotto accusa

Coprire aria di chiuso e cattivo odore nell'abitacolo dell'automobile con un deodorante? Meglio accantonare l'idea: ricorrere a questo o ad altri prodotti per profumare l'aria non aiuta, anzi. Perché nei deodoranti per auto di naturale c'è ben poco, e anzi sono presenti sostanze chimiche dannose o indesiderate. Lo rivela un  test dell'associazione di difesa dei consumatori Altroconsumo.
Esistono diversi tipi di deodoranti per auto: ci sono diffusori, liquidi e gel. La maggior parte di questi prodotti è composta per il 95 per cento da derivati del petrolio. I 'profumini' possono contenere, cioè, sostanze irritanti, allergeniche e a volte dannose, mascherate da fragranze che dovrebbero risultare gradevoli. Nelle persone più sensibili, gli allergici e gli asmatici, respirare questi effluvi può aumentare il rischio di problemi respiratori, mal di testa e nausea. Anche se ciò non succede, l'uso di questi prodotti è comunque sconsigliabile.
Linalolo
I primi a dover stare alla larga dai profumini per auto sono i soggetti allergici, sostiene Altroconsumo. Limonene, eugenolo e linalolo, per esempio, sono alcune delle fragranze a rischio. Il comitato europeo per la sicurezza dei cosmetici ha stilato una lista di 26 sostanze considerate allergeniche per la pelle, la cui presenza deve essere dichiarata con evidenza in etichetta. Nel test solo due prodotti sono privi di queste sostanze a rischio. In questi deodoranti ci sono anche sostanze irritanti per gli occhi, per la gola, per le vie respiratorie e per la pelle. Alcune sono di sintesi chimica (come il benzilacetato, l'acido acetico, l'etanolo), altre sono di origine naturale (è il caso di canfora, mentolo e citronellolo), ma non per questo sono innocue, soprattutto se respirate in concentrazioni elevate. Infine troviamo alcune sostanze indesiderabili, come thujone o acetone, di cui non si conoscono i possibili effetti in combinazione con altri ingredienti.

domenica 31 ottobre 2010

Dove trovare il cotone biologico


Anche nei supermercati è possibile trovare capi di abbigliamento in tessuto biologico. Non occorre spendere un capitale per chi è sensibile alle sostanze sintetiche. La richiesta aumenta ed il mercato si sta evolvendo anche in questo senso. 

Sostanze chimiche tossiche per i bambini

Lo stato di Washington prepara una legge per la loro limitazione.

Secondo le nuove norme, che entreranno in vigore nel 2012, Johnson & Johnson, Mattel Inc. e altri fabbricanti di prodotti per bambini saranno tenuti a riferire se giocattoli, cosmetici, gioielli, abbigliamento ed altri oggetti contengono sostanze chimiche nocive.

Nell'elenco delle 59 sostanze da segnalare sono stati inseriti il cadmio, la formaldeide, il benzene e il bisfenolo A.

Si inizierà dai prodotti destinati ai bambini al di sotto dei 3 anni, da quelli che i piccoli portano alla bocca, come i prodotti alimentari, o quelli che vanno a contatto della pelle, come ad esempio lozioni e creme. Poi seguiranno , i gioielli, la biancheria da letto, i sediolini per le auto ed i giocattoli.
"I genitori vanno in negozio e non hanno idea di cosa ci sia nei giocattoli che acquistano per i loro bambini", ha detto Ivy Sager-Rosenthal, direttore della campagna Washington Toxics Coalition (Organizzazione dedita all'educazione sui rifiuti tossici nell'ambiente), che ha fatto pressione per la legge di Washington. "Queste informazioni daranno sicurezza. Si tratta di iniziare a far conoscere i prodotti che contengono le sostanze chimiche più dannose."

giovedì 28 ottobre 2010

Nuovo episodio di DESAPARESIDA

"Quando cambiai lavoro mi resi conto che non fu una bella scelta. Pagai molto caro l'obbligo di alzarmi sempre presto la mattina e la cattiva alimentazione di quel periodo. 
Tuttavia, fu allora che successe una cosa che mi cambiò la vita. Conobbi un bel ragazzo biondo con gli occhi azzurri che venne a vivere affianco al mio appartamento. Dopo 5 mesi ci sposammo. 
Due anni dopo aver cambiato lavoro cominciarono i problemi di salute: ipoglicemia, vertigini, bronchite e problemi con i profumi nell'ambiente di lavoro. A ciò successe un aumento dell'allergia al polline che portò alla vaccinazione, fu in quel momento che ebbi la mia prima crisi di MCS, anche se non sapevo ancora cosa fosse. Continuai a vaccinarmi per anni e iniziai a portare una maschera di carta, senza sapere che in poco tempo sarebbe diventata di silicone. I problemi peggiorarono sempre più e mi affidai ai medici, ma fu invano.
Poi iniziò l'intolleranza alimentare, mi rivolsi al mio allergologo che mi consigliò di fare un test e finalmente conobbi le mie intolleranze alimentari: il glutine, l'olio d'oliva ed il riso (alimenti che mangiavo quotidianamente), ma soprattutto risultai intollerante alla maggior parte dei coloranti e conservanti, fu allora che mi convertii all'alimentazione biologica e fu allora che cambiai lavoro, inoltre, decisi di non toccare mai più una goccia di alcool. Grazie a questi cambiamenti ritrovai la mia salute...e la mia vita."
Ascoltato x noi da Roberto Arcella

Ascolta il 4° Episodio della VERSIONE RADIOFONICA
di "DESAPARECIDA" di Eva Caballé

Esposti ancor prima di nascere

Martedì il senatore Frank Lautenberg ha detto "Tra le 84.000 sostanze chimiche attualmente sul mercato - molte delle quali sono negli oggetti con cui veniamo in contatto ogni giorno - solo l'1% circa sono state studiate ai fini della sicurezza".
Lautenberg auspica una normativa che imponga ai produttori di sostanze chimiche di dimostrare la sicurezza dei loro prodotti prima dell'uscita sul mercato, così com'è previsto in Europa dalla normativa che va sotto il nome di REACH.
Il Dr. Sanjay Gupta - Capo Corrispondente Medico della CNN, chiamato  a testimoniare alla Commissione per l'Ambiente ed i Lavori Pubblici del Senato degli Stati Uniti si è detto sorpreso che l'Agenzia Americana per la Protezione Ambientale (EPA) abbia disposto la ricerca nel cordone ombelicale dei neonati di solo 200 sostanze chimiche."I bambini nascono già contaminati" ha detto. "Dobbiamo saperne di più sull'aria che respiriamo, sul cibo che mangiamo e sull'acqua che beviamo". 
"Abbiamo testato centinaia e centinaia di sostanze chimiche tossiche nel sangue di bambini che sono ancora nel grembo materno", ha riferito Ken Cook, presidente del gruppo di lavoro ambientale, un'organizzazione senza scopo di lucro di difesa dell'ambiente. L'organizzazione ha trovato una media di 232 sostanze chimiche nel sangue del cordone ombelicale di 10 bambini nati a fine 2009. Si tratta di prodotti chimici che si trovano in una vasta gamma di prodotti per la casa comune, compresi shampoo e balsami, cosmetici, plastica, tende da doccia, materassi e prodotti elettronici, come computer e telefoni cellulari".
La dottoressa Perera, chiamata anche lei a testimoniare al Senato, sta seguendo, nel centro da lei diretto, dei bambini dallo stadio prenatale fino ai primi anni di vita. Ha recentemente pubblicato, insieme ai suoi colleghi, uno studio sulla rivista "Pediatrics" che dimostra un'associazione tra le sostanze trovate nel sangue del cordone ombelicale dei bambini ed i problemi di sviluppo rilevati con i test di intelligenza.
"Il quindici per cento dei bambini (nel nostro studio) ha almeno un problema di sviluppo", ha detto Perera.
La quantità di prodotti chimici individuati nel sangue del cordone ombelicale dei neonati sembra avere il suo peso. Più alta è la concentrazione, più il quoziente intellettivo tra i bambini sembra abbassarsi. Uno studio in corso fra le donne incinta in Polonia e in Cina  ha evidenziato risultati simili.
fonti:  CNN Health
                 MCS America ©

sabato 23 ottobre 2010

CORTOMETRAGGIO SPAGNOLO sull'MCS



Lo scorso novembre, dopo un'intervista radiofonica di Eva Caballé, un ascoltatore, Victor Moreno, impressionato dal racconto, ha subito contattato Eva e le ha chiesto di collaborare ad un corto sull'MCS. Eva ha accettato di buon grado la proposta ed il risultato è un impressionante quanto veritiero quadro di tutto quello che accade ad una persona che ha perso la tolleranza alle sostanze chimiche. "Gli uccelli della miniera" questo è il titolo del corto che uscirà a dicembre.
fonte: No Fun


Non vi nascondo che, vedendo questo trailer, mi sono commossa perché ho ripercorso le lunghe e dolorose tappe della mia "carriera" scolastica, quando a scuola ero assalita dalle coliche e, una volta a casa, mi liberavo delle tossine. Mi restava una forte emicrania che mi inchiodava al letto per due giorni in una stanza buia e senza rumori. Questo per anni.
Un sentito ringraziamento a Victor Moreno e ad Eva per la sua instancabile dedizione alla causa del riconoscimento! GRAZIE EVA!

venerdì 22 ottobre 2010

Un'abitazione speciale per malati di MCS

Nei pressi di Zurigo sorgerà una palazzina speciale: gli appartamenti sono infatti concepiti per le persone che soffrono di una grave e rara forma di allergia, la Multiple Chemical Sensitivity. Chi ne è affetto spera in un'esistenza migliore.
«Durante la mia vita ho trascorso migliaia di notti in camper. Attualmente dormo nei boschi, dove la temperatura è più fresca». Quella di Christian Schifferle è una scelta obbligata: «Non posso restare troppo a lungo in un ufficio o in un appartamento».

Il presidente della cooperativa edilizia Gesundes Wohnen MCS (abitare in modo sano MCS), soffre da anni di Multiple Chemical Sensitivity (sensibilità chimica multipla). 
«Avevamo pochi soldi, ma la convinzione che insieme avremmo potuto farcela». All'inizio del 2008, una cinquantina di persone affette da MCS ha dunque deciso di costituire una cooperativa edilizia con l'obiettivo di realizzare una casa con quindici appartamenti a prezzi accessibili (indicativamente: 3,5 stanze per 1.350 franchi mensili) destinata a questa categoria di persone.
Il progetto – del costo di 5,8 milioni di franchi – dovrebbe essere terminato nel 2013, nel comune di Leimbach, in una posizione favorevole anche dal profilo della qualità dell'aria e dell'elettrosmog. 
La caratteristica della futura costruzione – progettata dallo studio Zimmermann di Zurigo – è l'utilizzo prevalente della pietra naturale, evitando accuratamente la presenza di elementi chimici. Un concetto edificatorio che ricorda le costruzioni d'epoca romana. All'entrata di ogni unità abitativa vi sarà inoltre uno speciale impianto di purificazione, per eliminare i residui chimici. 
Questo progetto – unico in Europa – può beneficiare del sostegno concreto da parte della città di Zurigo e delle autorità federali: «Non è stato affatto facile. Si è trattato di un percorso di vent'anni, durante i quali abbiamo cercato di far comprendere la situazione di chi vive come noi, e l'importanza di avere case adeguate. Non si tratta di un lusso, bensì di un'esigenza vitale», spiega Schifferle. 
Proprio per questo motivo, Schifferle è convinto che la cooperativa riuscirà a reperire gli 1,3 milioni di franchi ancora necessari per completare il finanziamento del progetto.
L'auspicio della cooperativa di costruzione è che simili strutture possano sorgere anche in altre regioni: Christian Schifferle dice di conoscere alcune centinaia di persone che soffrono degli stessi problemi, anche se è difficile azzardare cifre più precise a livello nazionale.
«Le conseguenze di questa malattia sono tali da rendere molte persone inabili al lavoro. Se si potessero garantire strutture più adeguate, parecchie di loro potrebbero invece continuare a svolgere un'attività», constata.
Un altro punto dolente è costituito proprio dal riconoscimento dell'incapacità a svolgere un'attività: «Dato che questa malattia è ancora scarsamente nota, gli organi preposti sono restii a concedere rendite d'invalidità. Anche poiché le reazioni allergiche si scatenano in presenza di concentrazioni di sostanze chimiche perfettamente legali», spiega il dottor Tereh. 
In merito al fatto che molti specialisti mettono tuttora fortemente in dubbio l'esistenza della sensibilità chimica multipla, il medico conclude: «Fortunatamente la medicina non è ancora giunta alla fine della sua evoluzione. Quello che non può essere determinato con certezza oggi, lo sarà forse domani. È ciò che auguro a queste persone, condannate a vivere una condizione davvero drammatica».
fonte: swissinfo.ch

DANNI NEUROLOGICI DA METALLI PESANTI

Il Dottori dell'ISDE Maurizio Proietti (Coordinatore rete italiana ricercatori per responsabilità ambientale e sociale) e Roberto Romizi (Presidente), a UnoMattina, mettono in guardia sui pericoli dell'accumulo dei metalli tossici nell'organismo.

giovedì 21 ottobre 2010

Desaparesida - 3

DESAPARECIDA - 3° Episodio della trasmissione radiofonica spagnola sull'autobiografia di Eva Caballé Desaparecida. Una vida rota por la Sensibilidad Química Múltiple 
Stavolta Eva, sempre attraverso il suo vissuto, mette in evidenza il rischio che corriamo di essere presi per malati psichiatrici, perché il personale sanitario non conosce l'MCS.

Ascolta il 3° episodio di Desaparesida

Fonte: No Fun

martedì 19 ottobre 2010

L'MCS menzionata nel dizionario "Sicurezza e Salute sul Lavoro".


L'Istituto Federale Tedesco per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro (BAuA)* ha pubblicato un dizionario alfabetico e sistematico "Sicurezza e Salute sul Lavoro". La pubblicazione è stata creata grazie ad una collaborazione di lungo tempo tra bibliotecari documentalisti e scienziati dell'Istituto Federale per la Sicurezza e la Salute sul Lavoro.     
La malattia MCS - Sensibilità Chimica Multipla (classificata in Germania come ICD-10 T78.4) è menzionata nella parte alfabetica della pubblicazione "Sicurezza e salute sul lavoro",  pubblicata nel Maggio 2009, come:  
Sensibilità Chimica Multipla (B02.19.00)       
Nella parte sistematica l'MCS - Sensibilità Chimica Multipla - è catalogata con la sigla B02:  
"Malattie correlate al lavoro e Malattie Professionali / Malattie"  
inserita nella parte:  
B02.19 "altra malattia"  
B02.19.00 Sensibilità Chimica Multipla  
Per analogia è stata inserita la Sindrome da Stanchezza Cronica (CFS) .  

L'MCS non viene classificata come una malattia mentale
Per fugare ogni dubbio, bisogna sottolineare che l'MCS - Sensibilità Chimica Multipla non è inserita nel capitolo B02.15: Malattie mentali, depressione, nevrosi, Disordine da stress post traumatico o malattie psicosomatiche.  
Il dizionario offre una rapida panoramica su un ampio gruppo di temi riguardanti la sicurezza e la salute sul lavoro. Esso contiene circa 3.500 lemmi principali ed è l'unione delle parole chiave dei due precedenti dizionari "Sicurezza sul Lavoro" e "Medicina del Lavoro". Il Thesaurus è basato sul lavoro pratico del gruppo di biblioteca, di documentazione allo sviluppo dei contenuti e la loro ricerca sulla letteratura tecnica. È uno strumento per la documentazione.  
Il Thesaurus è destinato a chi fa ricerca, offrendo una letteratura su "Sicurezza e Salute sul lavoro". È un supporto per una ricerca preliminare per l'accesso ai dati della LITDOK e può essere utile per la ricerca sui relativi database specifici.   
fonte: CSN Chemical Sensitivity Network 
*Bundesanstalt fuer Arbeitsschutz und Arbeitsmedizin (BAuA)

Il BAuA è stato fondato nel 1996 come Istituto di diritto pubblico i cui scopi e attività principali sono essenzialmente rivolti a mantenere e a migliorare la sicurezza e la salute sui luoghi di lavoro, attraverso una progettazione affidabile della tecnologia unitamente ad una progettazione umana delle condizioni di lavoro.
Il BAuA collabora con l’OMS nel settore OHS (Occupational Health and Safety).