Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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martedì 3 luglio 2012

NON USATE PROTEZIONI SOLARI SULLA PELLE DEI NEONATI

 A suggerirlo è Hari Cheryl Sachs, MD,  pediatra presso la Food and Drug Administration (FDA).
Siccome la pelle dei neonati è molto più sottile di quella degli adulti, assorbe più facilmente i principi attivi delle protezioni solari, spiega Sachs. Inoltre, i neonati hanno un più elevato rapporto superficie corporea/peso rispetto ai bambini più grandi e agli adulti. Entrambi questi fattori fanno sì che l'esposizione di un bambino alle sostanze chimiche delle creme solari è molto maggiore così da far aumentare il rischio di reazioni allergiche o di infiammazioni.

"La cosa migliore è quella di tenere i bambini sotto i 6 mesi lontano dal sole", dice Sachs, "e di evitare l'esposizione al sole tra le 10:00 e 14:00, quando i raggi ultravioletti (UV) sono più intensi."

Quindi, la migliore protezione è quella di tenere il bambino all'ombra.
Se è proprio indispensabile, è possibile applicare una piccola quantità di crema solare, con fattore di protezione (SPF) almeno 15, a piccole aree come le guance e il dorso delle mani. Sachs suggerisce  di controllare prima la sensibilità del bambino per la protezione, applicandone una piccola quantità sul polso interno.

Come vestire i bimbi
L'American Academy of Pediatrics (AAP) suggerisce di far indossare ai bambini pantaloncini lunghi e leggeri, camicie a maniche lunghe e cappelli a tesa larga che riparino il collo per evitare scottature. I tessuti a maglia stretta riparano meglio di quelli a maglia larga. Ricordarsi che, anche se i berretti da baseball sono simpatici, non fanno ombra al collo e alle orecchie, che sono le aree più sensibili per un bambino.

Col caldo estivo si prospettano altre problematiche per i bambini.

I  neonati non sudano come noi, dice Sachs. Negli adulti, il sudore raffredda naturalmente il corpo quando fa caldo; i bambini, invece, non hanno ancora ben sviluppato il meccanismo di termoregolazione corporea. Così è meglio assicurarsi che il bambino non subisca colpi di calore.

Col caldo, i bambini sono a maggior rischio di disidratazione. Per assicurarsi che siano adeguatamente idratati, offrite loro la loro alimentazione abituale di latte materno o artificiale, dice Sachs. Il contenuto di acqua del latte li aiuterà a tenerli ben idratati; è bene far bere anche una piccola quantità di acqua tra una poppata e l'altra.

Quest'estate, per la sicurezza del vostro bambino, ricordate di:
  • Tenere il più possibile il bambino all'ombra. Non è detto che una piccola quantità di protezione solare lo "protegga" 
  • Assicurarsi che il bambino indossi abiti che coprino e proteggano la loro pelle sensibile. Usa il buon senso: se, quando tieni premuto il tessuto contro la mano, risulta essere trasparente, evidentemente non offre una protezione sufficiente.
  • Assicurarsi che il bambino indossi un cappellino che faccia ombra sufficiente in ogni momento.
  • Osservare con attenzione il vostro bambino per assicurarsi che non mostri segni di scottature o di disidratazione che possono essere: agitazione, arrossamento e pianto eccessivo.
  • Idratare! Fate bere al vostro bambino, oltre al latte, una piccola quantità di acqua tra le poppate se siete al sole. 
  • Osservare quanto urina il vostro bambino. Se dovesse urinare meno del solito, può essere segno di disidratazione, quindi è necessario integrare i liquidi fino a quando il flusso torna normale.
  • Evitare creme solari contenenti DEET (repellenti per insetti)  su neonati, in particolare sulle loro mani. I bambini piccoli, si sa, portano sempre le mani alla bocca. Secondo la AAP, i DEET non devono essere utilizzati sui neonati al di sotto di 2 mesi.
  • Se notate che il vostro bambino si sta arrossando, portatelo subito all'ombra e applicate sulle zone colpite impacchi freddi 

sabato 20 agosto 2011

La verità sulle creme solari

Ben poco si sa sulla sicurezza dei filtri solari. La FDA (Fud and Drug Administration) ha negato che, da soli, i filtri solari, aiutino a prevenire i tumori della pelle. Anche l'Agenzia Internazione per la Ricerca sul Cancro (AIRC) è d'accordo. Infatti, per prevenire i tumori della pelle, raccomanda di proteggersi dai raggi solari con l'abbigliamento appropriato e l'ombra, confermando che le creme solari non vanno usate come unica protezione dal sole.
Ad aggiungere confusione, nella valutazione delle creme solari, c'è il fatto che inibirebbero la produzione della vitamina D, la cui fonte principale è proprio il sole. La vit. D è di fondamentale importanza per la salute in quanto rafforza le ossa e il sistenma immunitario, riduce il rischio di molti tumori (seno, colon, retto, rene, ovaio) e regola almeno un migliaio di geni coinvolti nella riparazione e rigenerazione dei tessuti.
Un componente di molte creme solari è pericoloso
Uno studio recente della FDA ha dimostrato che la vit A, se applicata sulla pelle in presenza della luce solare, può accelerare l'insorgenza di tumori e lesioni cutanee. Questo è tanto più preoccupante perchè la vit A è presente nel 30% dlle creme solari.
Nell'attesa che ulteriori studi confermino questa tesi, l'EWG raccomanda di non usare creme solari contenenti vit A, indicata tra i componenti come "retinolo palmitato" o "retinolo". 
Costi e benefici
Sia i raggi UV che gli ingredienti comuni a molte creme solari generano radicali liberi che danneggiano il DNA e le cellule della pelle, accelerano l'invecchiamento della pelle e causano il cancro della pelle. Tuttavia, una protezione solare particolarmente studiata previene più danni di quelli che provoca.
Come scegliere una crema solare?
La protezione solare ideale dovrebbe:
  • bloccare completamente 1) i raggi UV che provocano scottature, 2) la soppressione del sistema immunitario, 3) la produzione di radicali liberi;
  • restare efficace per molte ore;
  • non diventare nociva alla luce del sole.
La scelta è tra le creme solari "chimiche" che hanno una minore stabilità e penetrano la pelle interferendo col sistema endocrino, e quelle "minerali" che contengono particelle micronizzate di zinco e titanio.

L'EWG ha constatato che queste ultime sono più sicure: sono stabili alla luce del sole, sembra che non penetrino la cute, offrono protezione UVA.
Tra i componenti consigliati: Mexoryl SX, Tinosorb S e M, Avobenzone.
Assolutamente sconsigliati: Oxybenzone e 4-MBC perchè sono interferenti endocrini.
Fonte: breakingnews
Immagine: orbetello
N.B. Per i malati di MCS l'uso delle creme solari è off limits a causa delle loro profumazioni. Per questo motivo siamo costretti, nel periodo estivo, a tenerci alla larga dai luoghi di mare.