Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate
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martedì 15 maggio 2012

“Sono deodorata, decolorata, sprofumata, ripulita, struccata, degassata, svuotata, decontaminata, disintossicata… Malata, viva”.

Inizia come un'allergia. Un naso "da segugio", ipersensibile. Diventa un fastidio continuo alla pelle, alle vie respiratorie. Un'irritazione cronica nei confronti di ciò che ci circonda. Si chiama Mcs, Sensibilità chimica multipla ed è stata definita "l'allergia del secolo": una malattia immunotossica causata dall'inquinamento e dall'esposizione ai prodotti chimici di sintesi, che colpisce migliaia di persone ma di cui non si parla. Quando è in stato avanzato diventa una sorta di personale intolleranza al mondo. Nella sua fase iniziale, viene anche definita Tilt -Toxicant induced loss of tolerance (perdita di tolleranza indotta da sostanze tossiche) a sottolineare il "punto di non ritorno" che il nostro organismo raggiunge. In Italia, secondo i dati dell'associazione Amica che riunisce e assiste le persone che ne sono affette, è stata diagnosticata a circa cinquecento persone. Ma i casi reali sarebbero molti di più: -È una patologia "negata", non riconosciuta, dice Caterina Serra, giovane scrittrice e autrice di "Tilt", un romanzo-inchiesta edito da Einaudi che raccoglie le storie di vita di persone affette da Mcs. -Solo 4 medici in tutta Italia la diagnosticano. 
Perché? 
-In genere viene scambiata per un'allergia cronica, asma, un problema del fegato, stanchezza cronica, addirittura problemi mentali. 
È difficile accettare, credere che il mondo in cui viviamo diventi "ostile". Eppure le sofferenze, gli shock sono reali. I malati invecchiano precocemente. Muoiono per l'impossibilità di usare farmaci anche banali. Un'intolleranza alle sostanze chimiche industriali è un'intolleranza a tutto: niente profumi, macchine, vestiti, vernici, utensili, solventi. Il cibo? deve essere rigorosamente "bio". Le vesti, in fibra naturale. E anche l'aria, soprattutto l'aria, può far male. 
-Solo studiando come vivono loro ci si rende conto di quanto la chimica sia presente in ogni oggetto delle nostre vite: leggono libri speciali perché l'inchiostro è pericoloso, una cintura di cuoio può dargli uno shock perchè trattata con solventi". 
"Convivo con questa malattia da vent'anni -spiega Anna, il nome è di fantasia,   -mio marito ne è affetto: abbiamo comprato una casa davanti al mare perché potesse viverci: quando sta sottovento non gli arrivano odori. Per andarlo a trovare mi devo fare una doccia ore prima, non entrare in contatto con nessuno, indossare dei vestiti che mi dà lui". 
La malattia è degenerativa, non ha cause facilmente classificabili, colpisce sempre in maniera diversa da caso a caso. Tutti elementi che la rendono poco classificabile e ancor meno curabile con la medicina tradizionale. 
-Queste persone sono terribilmente sole -spiega Serra, -Ma riescono a formare una rete, a condividere le loro esperienze e le strategie di cura e disintossicazione. Si vedono anche come soggetto politico: si battono perché la loro condizione venga resa nota, riconosciuta. 
Per incontrarli Caterina ha dovuto agire come loro, con estrema attenzione ai vestiti e agli oggetti che indossava, senza profumo per non irritarli. 
-Vivendo come loro ho iniziato a notare molto più gli odori, le sostanze chimiche in cui siamo immersi senza rendercene conto. 
A suo modo, la "disintossicazione" necessaria e le strategie messe in atto dai malati di Mcs per "vivere" e non semplicemente "sopravvivere" possono far scoprire nuove facce del nostro mondo. Nella necessità si aguzza l'ingegno, si forma il carattere, si cerca di imparare dalle esperienze di chi è come te, di chi ci è già passato. 
-Proprio perché è così difficile avere una vita "normale", queste persone hanno vite, interessi e un modo di vedere le cose straordinario. ...Inventano ogni giorno un modo nuovo di adattarsi all'esistenza. ...Possiamo imparare molto, è come se ci avvertissero: occhio, non si può giocare troppo con la natura. Si definiscono ‘canarini da miniera’, come se avessero una visione più ampia, pur essendo in gabbia. 
Pur non trovando una risposta nella medicina, esistono terapie e studiosi che si sono occupati di Mcs. I principali centri di ricerca e disintossicazione sono a Dallas, dal dottor William Rea, o in Germania nella clinica universitaria di Friburgo. Le cure sono costose e ogni malato, mai come in questo caso, è "storia a sé". Eppure la comunità degli affetti da Mcs non è afflitta nè senza speranza. Anzi, la mancanza di "esperti" fa sì che fondamentali si rivelino le comunità di aiuto, i consigli da paziente a paziente, l'ascolto reciproco. Perché alla fine vivere è tutto ciò che conta, come dice una delle persone intervistate da Caterina nel suo libro, con ironia: "Sono deodorata, decolorata, sprofumata, ripulita, struccata, degassata, svuotata, decontaminata, disintossicata… Malata, viva".
fonte: blog.panorama

Nel 2006 Caterina Serra vince il premio Paola Biocca per TILT
fonte: women.it

giovedì 31 dicembre 2009

MECCANISMO TOSSICOLOGICO ALLA BASE DELLA SENSIBILITÀ CHIMICA MULTIPLA



È stato pubblicato nel Capitolo XX del prestigioso volume “General and Applied Toxicology, 3rd Edition”, importante riferimento per l’aggiornamento dei tossicologi, uno studio rivoluzionario del prof. Martin L. Pall della Washington State University, sulla Sensibilità Chimica Multipla (MCS).
La MCS, nota anche come Sensibilità Chimica o Perdita di Tolleranza degli Agenti Chimici, comporta reazioni a vari organi in caso di esposizione a sostanze chimiche in minime dosi normalmente tollerate dalla popolazione generale.
Lo studio del prof. Pall, intitolato "Multiple Chemical Sensitivity: Toxicological Questions and Mechanisms", stabilisce i cinque criteri scientifici inequivocabili alla base di questa malattia:
1. La MCS è una malattia straordinariamente comune, persino più del diabete;
2. La MCS è causata da un'esposizione a sostanze tossiche;
3. Il ruolo delle sostanze chimiche come cause scatenanti della MCS è confermato dagli studi genetici;
4. La MCS si basa sull’alterazione del cosiddetto circolo vizioso biochimico del NO/ONOO che è responsabile anche di altre patologie che si sovrappongono spesso alla MCS come la Fibromialgia e la Sindrome da Fatica Cronica (CFS).
5. La vecchia tesi su una presunta origine psicologica/psichiatrica della MCS è del tutto incompatibile con tutte le prove riguardanti la malattia.
La ricerca chiarisce che sono sette i gruppi di sostanze chimiche in grado di causare la MCS: alcuni pesticidi, alcuni solventi organici e composti correlati, il mercurio, il solfuro di idrogeno e il monossido di carbonio. Studi su animali hanno dimostrato che queste sostanze producono nel corpo una risposa abnorme del recettore cerebrale NMDA, il cui aumento è ritenuto proprio il meccanismo alla base della MCS. Altri studi su animali hanno mostrato che è possibile abbassare l'attività del NMDA con farmaci specifici e questo fa sperare nella possibilità di curare la vera causa della MCS piuttosto che solo i sintomi.
Già oggi medici esperti di MCS, come la Dott.ssa Grace Ziem, stanno sviluppando protocolli terapeutici che applicano le scoperte del Prof. Pall ricavandone casi di successo che devono essere confermati da ulteriori studi clinici. Il meccanismo biologico descritto alla base della Sensibilità Chimica è il cosiddetto circolo vizioso biochimico del NO/ONOO che interagisce con altri meccanismi già noti della MCS come la sensibilizzazione neurale e la infiammazione neurogenica. Questi sistemi agiscono localmente, in vari tessuti del corpo, fino a produrre una sensibilizzazione di alcune regioni cerebrali o di alcuni tessuti periferici come i polmoni, le prime vie aeree, parti della pelle o dell’apparato gastrointestinale. Questo spiega la grande variabilità degli organi coinvolti e dei sintomi nei pazienti con MCS. Una prova ulteriore della causa tossicologica della MCS arriva dagli studi genetici secondo i quali hanno un maggior rischio di ammalarsi di MCS proprio quei soggetti geneticamente predisposti a metabolizzare poco le sostanze xenobiotiche.
Quattro studi statunitensi, canadesi e tedeschi hanno individuato con precisione i sei geni responsabili di questo aumento del rischio. Soprattutto lo studio tedesco del prof. Schnakenberg e dei suoi colleghi è particolarmente convincente per l'alta correlazione statistica dei dati emersi.

Contatti del prof.  Martin L. Pall negli Stati Uniti: tel: 503-232-3883; email: martin_pall@wsu.edu.
Il suo sito è www.thetenthparadigm.org.