Se la vita ci è resa difficile da questa assurda malattia, noi non ci arrendiamo!
"Short-term profits can short-change our future...The cost of ignoring the chemical effects on human health is quietly but steadily growing ever higher, creating a dangerous risk to the very underpinnings of society" Cindy Duering
"Scopo e compito della scienza (episthmh) è lo scoprire qualcosa che non è stato ancora scoperto e il cui esser scoperto sia preferibile al restare ignoto". Ippocrate

domenica 27 giugno 2010

L'impegno del Ministero della Salute per i malati di MCS

Nel corso della trasmissione televisiva Mi manda rai3, incentrata sull'MCS, andata in onda il mese scorso,  Il Dr. Palumbo, Capo dipartimento del Ministero della Salute, ha preso, a nome del ministro Fazio, un impegno per l'assistenza a tutti i malati di MCS (in alcune regioni l'assistenza già avviene). La crisi economica impone di limitare le spese, quindi la prevenzione dell'MCS è d'obbligo per limitare il diffondersi della malattia e, quindi, delle spese. Perciò occorre che tutti i medici siano in grado di riconoscere i sintomi e di diagnosticare questa malattia quando è ancora al primo stadio.

Prof. Ferruccio Fazio: l'impegno del Ministro della Salute per le malattie rare 

Gli ambienti confinati: come ci garantisce lo Stato

"Al fine di garantire alla popolazione di vivere in ambienti confinati salutari dal punto di vista fisico e sociale, a casa a scuola, sul luogo di lavoro e nella comunità locale occorre sviluppare interventi mirati a:
- ridurre l’incidenza delle malattie correlate alla qualità dell’aria degli ambienti confinati, in modo particolare le patologie allergiche, l’asma e le malattie respiratorie (BPCO) ed alcune forme di tumore, riservando una particolare attenzione ai bambini ed agli altri gruppi vulnerabili della popolazione;
- promuovere il benessere e la produttività negli ambienti di lavoro indoor (es. uffici), riducendo l’incidenza di effetti sulla salute dei lavoratori compresa la sindrome dell’edificio malato (Sick Building Syndrome);
- ridurre l’incidenza di lesioni o invalidità dovute ad incidenti domestici;
- tutelare il consumatore ed incentivare alla produzione ed al consumo di materiali/prodotti sani per la salute e l’ambiente;
- promuovere la salute, migliorando le conoscenze sui fattori di rischio indoor e sulle misure efficaci di prevenzione ed informando la popolazione sui comportamenti e stili di vita corretti;
- sviluppare interventi di sostegno nei confronti delle famiglie più povere e disagiate, per garantire l’opportunità di vivere in ambienti salutari dal punto di vista fisico e sociale;
- implementare le iniziative volte a migliorare le opportunità per le persone disabili nei riguardi della salute e delle condizioni di vita a casa, nei luoghi di lavoro ed in quelli pubblici, in linea con le norme in tema di pari opportunità per le persone disabili.
Per realizzare tale strategia si potranno prevedere raccomandazioni, linee guida o misure impositive (leggi e regolamenti). Queste ultime possono essere necessarie per gli ambienti pubblici e di lavoro, mentre per le abitazioni, almeno in prima istanza possono essere emanate delle raccomandazioni o linee guida, che possono essere messe in atto al momento di ristrutturazioni di vecchi edifici o rese obbligatorie all’atto della costruzione di nuovi edifici.
Per gli edifici ad uso pubblico o aperti al pubblico, i vigenti regolamenti locali di igiene possono essere integrati con standard minimi di qualità dell’aria e livelli di azione e prevedere standard di ventilazione in rapporto alle diverse tipologie funzionali. Per gli ambienti di lavoro è necessario che la normativa si accordi alle disposizioni previste dal d.lgs. 626/94 e vengano indicati standard minimi di qualità e livelli di azione.
Occorre programmare azioni specifiche per le condizioni igieniche e strutturali delle scuole e degli ospedali e per i mezzi di trasporto sia mediante la definizione di standard minimi di qualità dell’aria interna ed i livelli di azione e standard di ventilazione. Un’altra importante misura è la definizione di procedure tecniche standard di saggio delle emissioni, classificazione dei materiali da costruzione per le proprietà igieniche e ambientali, etichettatura e marchi di qualità dei prodotti per l’orientamento dei professionisti del settore e dei consumatori, tenendo conto anche di quanto previsto dalla Direttiva 89/106/CEE, concernente i materiali da costruzione e dalla normativa concernente la limitazione dell’immissione sul mercato e dell’uso di talune sostanze e preparati pericolosi."
Fonte: salute.gov

sabato 26 giugno 2010

Al Senato prosegue l'esame delle proposte di legge sull'MCS

Il Senatore Gustavino relaziona nella 12ª Commissione permanente sulle 4 proposte di legge presentate al Senato riguardo: Disposizioni in favore dei soggetti affetti da sensibilità chimica multipla  
"Passando ad illustrare i contenuti dei provvedimenti in esame, evidenzia come tutti riconoscano alla MCS lo status di malattia sociale e contemplino misure concernenti molteplici aspetti, quali la diagnosi precoce e la prevenzione delle complicanze, le modalità per le cure, le agevolazioni per le medesime cure, l'accesso dei malati alle attività lavorative e scolastiche, l'educazione sanitaria della popolazione e dei malati, la formazione e l'aggiornamento del personale sanitario, la ricerca.
Oltre alle finalità comuni a tutti i testi, alcuni dei provvedimenti recano, poi, disposizioni specifiche. Tra l'altro: l'Atto Senato n. 1019 prevede la realizzazione di un censimento dei soggetti affetti da MCS; l'Atto Senato n. 1165 contempla i rimborsi per ricoveri all'estero o per cure domiciliari fornite da medici stranieri esperti; l'Atto Senato n. 1922 pone specifiche norme, riguardanti le cure domiciliari, la formazione delle forze dell'ordine, la rivalutazione delle rendite INAIL in favore di alcuni soggetti esposti a sostanze chimiche sul luogo di lavoro, l'estensione ai malati da MCS della disciplina (sui portatori dihandicap) di cui alla legge 5 febbraio 1992, n. 104.
Ai fini della diagnosi precoce e della prevenzione, tutti i disegni di legge stabiliscono che le regioni e le province autonome dovranno indicare alle aziende sanitarie locali le azioni più idonee alla definizione di un programma di formazione per i medici, alla prevenzione delle complicanze e al monitoraggio delle patologie associate, alla definizione degli opportuni esami diagnostici."

giovedì 17 giugno 2010

Allarme MCS

IL SENATO DISCUTE 4 DISEGNI DI LEGGE SULLA SINDROME DA SENSIBILITA’ CHIMICA MULTIPLA




"La Commissione Igiene e Sanità del Senato  ha avviato la discussione di 4 disegni di legge contenenti disposizioni in favore dei soggetti affetti da sensibilità chimica multipla (MCS). Il relatore Gustavino (gruppo Misto) ha illustrato le caratteristiche tipiche di questa patologia iscritta dall'OMS nel capitolo delle intossicazioni, mentre in alcuni Paesi è 
riconosciuta tra le allergie non diagnosticate"

da:
http://malattierare.sanitanews.it/content/view/1159/67/

giovedì 10 giugno 2010

Fragrance-free zone. Zona libera da profumi

Dieci anni fa era impensabile che in Italia venisse varata una legge antifumo. Una volta accertati i danni alla salute del fumo, si è corsi ai ripari: si è cominciato col mettere in guardia dal pericolo con le scritte sul pacchetto di sigarette, poi, accertati anche i danni del fumo passivo, si è provveduto con leggi e decreti a vietare il fumo nei luoghi pubblici.
Allo stesso modo, con la crescente consapevolezza che molti prodotti di uso comune possono essere dannosi per la salute, le aziende produttrici che utilizzano sostanze aromatiche sintetiche potrebbero vedersi costrette ad applicare sull'etichetta NUOCE ALLA SALUTE per evitare costose conseguenze economiche dovute ai ricorsi colletivi che negli USA già si stanno facendo o, meglio ancora, potrebbero vedersi costrette, per il calo delle vendite, ad evitare di usare tali additivi.
 D'altronde, quando la consapevolezza subentra alla "non conoscenza" dei danni alla salute delle sostanze aromatiche di sintesi, gran parte della popolazione risponde con una richiesta di aria pulita e sicura soprattutto nei luoghi di lavoro.
Così, un cambiamento epocale in alcune nazioni evolute è già in atto: negli Stati Uniti, in Canada, in Svezia, un crescente numero di cliniche, scuole, università, chiese, edifici pubblici e luoghi di incontro, alloggi, autobus e luoghi di lavoro hanno dichiarato i loro ambienti "fragrance-free", imponendo alle persone che vi accedono il divieto di usare prodotti profumati.

domenica 30 maggio 2010

Creare un ambiente ecologico per il bimbo in arrivo

Per allestire un ambiente privo di sostanze dannose, per il bimbo che sta per nascere, occorre fare attenzione ai materiali dell'arredo e dei giocattoli, alle pitture usate per i muri, ai tessuti della tappezzeria, ai prodotti per la pulizia quotidiana. Occorre usare esclusivamente prodotti ecologici, così come specifica un articolo di  "Naturalmente mamma": 


Passo 1: pensa ai materiali usati nel tuo arredamento.
Cerca e rimuovi tutto ciò che è stato fatto con materiali contenenti piombo, formaldeide, o altri materiali pericolosi.
Cerca invece di porre la tua attenzione sull’utilizzo di legno naturale e articoli di tessuto.
Fortunatamente ci sono fabbricanti che seguono la crescente saggezza dei neo genitori, e ci sono quindi molte possibilità di trovare pitture non tossiche e arredi naturali.
Puoi trovare mobili che non contengono sostanze chimiche tossiche e biancheria fatta con cotone biologico. Tuo figlio avrà così una cameretta carina e salutare.
In più puoi cercare dei semplici vecchi giochi, perchè i giochi classici sono spesso i migliori. I blocchi di legno, le bambole di pezza, i trenini di legno suscitano l’immaginazione molto più dei giochi elettronici, che invece si rompono facilmente e vengono così gettati presto nel dimenticatoio.
Inoltre i giochi di plastica contengono spesso agenti chimici dannosi.
Una buona regola da seguire: se quando togli dalla confezione un gioco senti un forte odore di sostanza chimica, è sicuramente impregnato di schifezze. Tieni alla larga il tuo bimbo da questi giochi, soprattutto perchè loro mettono tutto in bocca. :O
Passo 2: uno sguardo al biologico.
Sarai sorpresa della disponibilità e varietà di articoli biologici che puoi trovare per la stanza del tuo bambino. Dal letto ai materassi per bimbi, ai pannolini, al corredino.
Ci sono una grande varietà di possibilità  biologiche tra le quali scegliere oggi nel mercato. Molti dei migliori articoli sono fatti da mamme che lavorano da casa.
Se le finanze sono un pò strette invece, concentra i tuoi acquisti sugli articoli che sono a contatto con la pelle del bambino per la maggior parte del tempo.
Quindi la biancheria per il letto – se il bimbo dorme nel suo lettino – i pannolini di stoffa che devono essere biologici o perlomeno non trattati, di cotone grezzo.
Passo 3: Dire “sì” al vecchio.
Forse hai ancora alcuni articoli del tuo precedente figlio che possono ancora essere utili. O forse un’amica o un membro della tua famiglia vuole regalarti o prestarti vestiti ed altri oggetti .
Accetta con l’unica condizione che l’articolo in questione sia ancora sicuro. Riciclare i vecchi oggetti e comprare roba usata è un ottimo modo rendere la  stanza di tuo figlio più ecologica e risparmiare anche un sacco di soldi.
Passo 4: Pulisci in modo ecologico.
Una volta che avete creato una bella cameretta, amica dell’ambiente e di tuo figlio, non rovinare tutto utilizzando detergenti chimici tossici e deodoranti. Assicurati di acquistare prodotti per la pulizia ecologici.
I neonati ed i bambini sono particolarmente vulnerabili alle tossine presenti nell’aria della nostra casa.
Non solo i loro polmoni respirano queste sostanze tossiche, ma il loro cervello è ancora in via di sviluppo, e questo si traduce quindi in un impatto maggiore sulla loro salute. 
Prendere queste precauzioni è un buon inizio per far sì che la stanza dei bambini sia più salutare e sicura.

domenica 23 maggio 2010

Anche un pigiamino può "intossicare" un bimbo

"Troppa chimica negli abiti, lo dice il nostro ultimo test. Un problema soprattutto per i piccini, più vulnerabili degli adulti alle sostanze tossiche.
Tre pigiamini, indicati per bimbi da 0 a 4-5 anni, venduti nella grande distribuzione e nei negozi per l'infanzia, a lungo termine potrebbero rappresentare un rischio per la salute di chi li indossa."

Da un'indagine di Altroconsumo

Le sostanze chimiche influenzano negativamente le performance scolastiche dei nostri figli

"Dalle attuali, allarmanti stime risulta che 1 bambino su 6 negli USA ha oggi problemi di
sviluppo, tra cui difficoltà nell’apprendimento, disordini/deficit a livello di attenzione e
problemi comportamentali. Le cifre in Europa sono verosimilmente pressappoco analoghe.
Fattori interagenti, genetici, ambientali e sociali, sono importanti determinanti dello sviluppo e
della funzionalità cerebrale nei bambini.
In ogni caso, le sostanze chimiche diffuse
nell’ambiente sono una causa prevenibile (quindi evitabile -n.d.r.) di problemi della funzionalità cerebrale in molti
bambini."

Tratto da Le sostanze chimiche che danneggiano i nostri bambini 
dell'Associazione Medici per l’Ambiente – ISDE Italia

L'attuale normativa in Italia già prevede la riduzione dell'inquinamento indoor...

In Italia non si dispone ancora di una normativa organica e specifica per il controllo della qualità dell'aria negli ambienti di vita chiusi. Tuttavia, nelle "Linee guida per la tutela e la promozione della salute negli ambienti confinati", approvate nel 2001 dalla Conferenza Stato-Regioni si definisce la "Sindrome da sensibilità chimica multipla… (MCS): "Un quadro patologico particolare… che comprende una sindrome caratterizzata da reazioni negative dell'organismo a agenti chimici ed ambientali presenti a concentrazioni generalmente tollerate dalla maggioranza dei soggetti". 
Negli obiettivi elencati nella tabella riepilogativa delle azioni che Istituzioni, Enti Locali e AUSL devono intraprendere, troviamo : "Miglioramento. Riduzione/abbattimento dell’esposizione della popolazione agli inquinanti", e "Riduzione della morbosità per:…Sindrome da sensibilità chimica multipla (M.C.S.) Riduzione del rischio tumori". Quindi, "Azioni specifiche di tipo tecnico e/o normativo su aspetti strutturali, funzionali e di gestione degli edifici. Azioni specifiche per i prodotti chimici di largo consumo, per i prodotti da costruzione e da arredo. Azioni specifiche per la protezione dei soggetti a rischio. Informazione e sensibilizzazione della popolazione. Educazione sanitaria e formazione dei soggetti che concorrono al progetto di prevenzione (costruttori, produttori, progettisti, impiantisti, medici, etc.). Creazione di un Centro Nazionale di Documentazione Indoor. Sorveglianza epidemiologica malattie correlate all'inquinamento indoor. Ricerca." tratto dal sito Clicmedicina
Attenzione all'aria che respiriamo in ufficio - in casa - a scuola 


Tuteliamo la salute dei bambini: sono molto più sensibili degli adulti alle sostanze tossiche